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Amman, 23 luglio 2025 – Sono iniziati a giugno 2025 e proseguiranno per tutta l’estate i “Club di conversazione” per donne e ragazze, momenti di formazione e conversazione finalizzati a contrastare la violenza di genere, organizzati dalla Ong italiana Un Ponte Per (UPP) nell’ambito del progetto “Masahat Aamina” (Spazi Sicuri), giunto alla seconda fase e reso possibile dal finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
I club mirano a fornire momenti di incontro dedicati a donne e ragazze all’interno degli spazi sicuri che sono stati realizzati grazie al progetto, in cui le partecipanti possano condividere esperienze, sfide e prospettive su temi come l'inclusione sociale, la salute mentale, i ruoli di genere e le dinamiche comunitarie. Il programma innovativo in questa fase si focalizza sulla violenza di genere facilitata dalla tecnologia – una sfida sempre crescente in Giordania che colpisce in modo sproporzionato donne e ragazze.
Gli incontri, organizzati nei governatorati di Amman e Zarqa nel nord della Giordania, consentono di fare luce sui diversi livelli di accettazione e supporto all'interno della comunità, nonché sugli ostacoli che donne e ragazze incontrano nell'esprimere le proprie preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda le aspettative familiari e le pressioni sociali. Attraverso workshop pratici il club introduce le partecipanti a utili applicazioni mobili e modi per proteggersi da cyber-crimini e violenze. Promuove inoltre l’accesso sicuro a servizi di supporto non-stigmatizzanti in caso di violenza attraverso la hotline e presso le operatrici antiviolenza negli spazi protetti.
Gli spunti raccolti da queste sessioni sono essenziali per definire programmi e interventi futuri che UPP realizzerà nel paese, e mirano a sostenere donne e ragazze per promuovere un ambiente comunitario più inclusivo e solidale, oltre che a migliorare le loro capacità di autoprotezione e sensibilizzare la comunità sull'intersezione tra violenza di genere, disabilità e aspetti specifici come l’uso delle nuove tecnologie. Tali interventi mirano, inoltre, a fornire indicazioni chiare sui servizi di protezione disponibili e sui percorsi di orientamento esistenti, per accompagnare le persone raggiunte nei loro percorsi di emancipazione e fuoriuscita dalla violenza.
Il progetto “Masahat Aamina”, attivo in Giordania dall’estate del 2024, si inserisce in un più ampio intervento che UPP, insieme ad AICS, porta avanti nel paese da molti anni, finalizzato a sostenere donne, ragazze e persone con disabilità delle comunità rifugiate e ospitanti.
Grazie alla stretta collaborazione con i suoi partner locali (Athar, Our Step e SIGI), Un Ponte Per continua a fornire servizi essenziali e attività negli spazi sicuri che sono stati costruiti nella prima fase del progetto, che, tra novembre 2024 e giugno 2025 ha raggiunto un totale di 7.208 persone, di cui 4.558 donne, 2.650 uomini, 793 bambine, 661 bambini e 346 persone con disabilità. Con il supporto tecnico di UPP, i partner Athar e SIGI hanno ampliato e continuato a fornire servizi sociali di gestione dei casi di violenza e protezione dell’infanzia. Inoltre, sono attive 4 hotline di assistenza per donne e persone a rischio.
Il progetto prevede di proseguire rafforzando ulteriormente i servizi di base garantiti: gestione dei casi di violenza riscontrati, supporto psicosociale, servizi di salute mentale, mantenimento degli spazi sicuri e campagne di sensibilizzazione a livello comunitario, oltre all’assistenza legale gratuita e al sostegno economico finalizzato all’auto-protezione delle categorie più vulnerabili con attività generatrici di reddito.

