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02.10.2026 | Deportare, internare, concentrare. Pratiche coloniali sui corpi dei sudditi

22 Set 2026

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2 ottobre | ore 17:30
Casa della Memoria e della Storia – Via San Francesco di Sales 5, Roma

Il 2 ottobre alla Casa della Memoria e della Storia di Roma si terrà l’incontro pubblico “Deportare, internare, concentrare. Pratiche coloniali sui corpi dei sudditi”, nell’ambito delle iniziative che accompagnano la mostra fotografica e documentaria “I relegati libici a Ustica dal 1911 al 1934”, promossa da Un Ponte Per e ARCI Roma.

L’incontro vuole allargare lo sguardo oltre il caso di Ustica per riflettere sulla deportazione, l’internamento e la creazione di campi di concentramento come strumenti del dominio coloniale italiano nei diversi contesti di occupazione del Novecento.

Attraverso il contributo di tre studiosə verranno messe in dialogo esperienze diverse, ma profondamente connesse:

Beatrice Falcucci approfondirà le deportazioni e i campi di concentramento coloniali in Libia;
Gianmarco Mancosu ricostruirà le pratiche adottate nel Corno d’Africa;
Federico Goddi affronterà il tema dell’internamento italiano nei Balcani.

Al centro dell’incontro ci sarà il modo in cui il dominio coloniale e l’occupazione hanno agito concretamente sulle popolazioni: trasferimenti forzati, confinamento, internamento e concentrazione di intere comunità sono stati strumenti attraverso cui l’Italia coloniale ha esercitato il proprio controllo sui corpi e sulle vite delle persone assoggettate.

Ricostruire queste vicende significa riportare alla luce pagine ancora poco presenti nella memoria pubblica italiana e riconoscere come tali pratiche non siano state episodi marginali, ma una componente strutturale della storia coloniale del Paese.

LA MOSTRA

L’incontro si inserisce nel programma di iniziative legate alla mostra “I relegati libici a Ustica dal 1911 al 1934”, prodotta dal Centro Studi Isola di Ustica.

Attraverso fotografie e documenti originali, la mostra ricostruisce la deportazione coloniale di cittadini libici sull’isola di Ustica e il loro successivo incontro con i confinati politici antifascisti.

Un percorso nato dall’esigenza di riportare nella memoria collettiva una storia a lungo rimossa, essenziale anche per comprendere le relazioni contemporanee tra le diverse sponde del Mediterraneo.

La mostra sarà visitabile alla Casa della Memoria e della Storia fino al 6 novembre.

La conferenza sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube di Un Ponte Per.


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