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Un Ponte Per è presente in Giordania dal 2005, dove opera per sostenere la numerosa popolazione rifugiata, in fuga da guerre e conflitti in tutta la regione, e in particolare da Iraq e Siria. L’obiettivo dell’intervento è garantire l’accesso a diritti come salute mentale, protezione, formazione e tutela legale per gruppi più vulnerabili, tra cui minori a rischio, donne sopravvissute a violenza di genere e persone con disabilità. Attraverso la collaborazione con una rete di organizzazioni locali impegnate nel lavoro di protezione di donne e minori, nell’inclusione di comunità discriminate e per garantire a tuttə accesso ai diritti fondamentali, UPP ha strutturato un intervento che affianca alla protezione il lavoro di formazione professionale e inclusione nel mondo lavoro per persone vulnerabili. Tutti gli interventi nel paese sono stati sviluppati nell’ottica di contribuire a integrare e rafforzare il lavoro delle associazioni locali già specializzate nel fornire questi servizi, che svolgono un lavoro fondamentale di inclusione e coesione sociale tra la comunità ospitante e quella rifugiata, ma che spesso ricevono poco sostegno internazionale. L’intervento è supportato da operatorə dei Corpi Civili di Pace presenti in Giordania.

Nonostante i notevoli progressi giuridici compiuti in Giordania a favore delle persone con disabilità (PwD), donne, uomini, ragazzi e ragazze continuano a incontrare ostacoli nel soddisfare i propri bisogni e nell'esercitare i propri diritti a causa sia di un sistema pubblico sottofinanziato, sia di barriere socio-culturali ed economiche. La domanda di servizi sanitari è aumentata negli […]

Contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’inclusione sociale delle persone vulnerabili e con disabilità in Giordania attraverso la promozione del turismo culturale responsabile e sostenibile in aree decentralizzate rispetto al sud del paese: è l’obiettivo del nuovo intervento di Un Ponte Per, dedicato all’area archeologica di Jerash. Il progetto mira infatti a proteggere il […]

La seconda fase dell'intervento “Masahat Amina (Spazi sicuri)” mira a migliorare l'accesso ai servizi di protezione per i gruppi più vulnerabili tra la comunità rifugiata e quella ospitante in Giordania, con particolare attenzione alle donne e alle ragazze a rischio o sopravvissute alla violenza di genere, a minori a rischio di violenza, abuso, negligenza e […]

La popolazione giovanile in Giordania, nonostante alti livelli di formazione professionale, soffre di un alto tasso di disoccupazione. Costruire resilienza, attraverso l'accesso al mercato del lavoro, è diventato cruciale per tentare di colmare il gap esistente tra la preparazione giovanile e l’offerta di lavoro: per questo è necessario intervenire con specifici corsi di formazione che […]

L’istituzione dei Corpi Civili di Pace ha rappresentato una novità assoluta nel panorama europeo e mondiale. Previsti dalla legge di stabilità italiana del dicembre 2013 grazie ad un emendamento presentato da Giulio Marcon (SeL) e al lavoro portato avanti da reti, Ong e associazioni nell’ambito della più vasta campagna “Un’altra Difesa è possibile!” per l’istituzione […]