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Libano. Completate le distribuzioni umanitarie a Beirut

19 Ott 2026

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Comunicato stampa

Beirut, 19 Ottobre 2026 – Si è concluso a Settembre il progetto “Sostegno immediato per la popolazione sfollata in Libano”, avviato dalla Ong Un Ponte Per nel Maggio scorso. Il progetto ha rappresentato una risposta necessaria per soddisfare i bisogni più urgenti della popolazione libanese, che a partire da marzo 2026 è stata oggetto di attacchi e ripetuti ordini di evacuazione da parte di Israele. Il progetto è stato realizzato con i fondi dell’Otto Per Mille della Chiesa Valdese e si è sviluppato come intervento umanitario volto a migliorare le condizioni di vita delle famiglie ospitate nei rifugi collettivi. Inizialmente pensato per coprire anche i rifugi di Zahle, nella valle della Bekaa, l'intervento si è poi concentrato solo sulla città di Beirut, con alcune distribuzioni a Sidone e nel distretto Nord Libano, attraverso la fornitura di beni essenziali per l'igiene e il primo soccorso, e la realizzazione di attività ricreative e di supporto psicosociale.

L’intervento ha garantito la distribuzione di 474 kit igienici, contenenti prodotti di prima necessità e articoli specifici per rispondere alle diverse esigenze delle persone ospitate nei centri, compresi prodotti per l’igiene mestruale (circa 313 kit) e per la cura di minori e persone anziane (oltre 450 pannolini distribuiti). Alle distribuzioni si affianca la fornitura di 10 kit di primo soccorso destinati alle strutture di accoglienza, per rafforzarne la capacità di rispondere alle necessità sanitarie immediate, insieme alla distribuzione di 19 baby kit destinati a garantire l'igiene di minori fino a 3 anni circa in 2 rifugi collettivi a Sidone, effettuata contemporaneamente ad un altro intervento emergenziale attualmente in corso.

Accanto alla distribuzione di beni di prima necessità, l’intervento ha dedicato particolare attenzione al benessere di bambini e bambine ospitati nei rifugi. Fino ai primi giorni di Luglio 2026, in due scuole-rifugio di Beirut sono state realizzate attività sportive e ricreative, con una partecipazione media compresa tra 25 e 40 minori per sessione. Le attività sono state condotte da coach e animatori formati sui principi di protezione dell’infanzia, sul supporto psicosociale nei contesti di emergenza e sul primo soccorso. A queste iniziative si sono aggiunti momenti di socialità e svago e, in una delle strutture, proiezioni di cartoni animati. La progressiva chiusura di numerosi rifugi ufficiali nella capitale libanese ha successivamente determinato la conclusione delle attività nelle due strutture.

Nel complesso, l’intervento ha raggiunto 11 rifugi sul territorio libanese, di cui quattro a Beirut, due a Saida e cinque nel nord del Paese, questi ultimi raggiunti grazie alla collaborazione con l'organizzazione SHiFT, con base a Tripoli.

L’intervento si inserisce nella risposta di Un Ponte Per all'ultima emergenza umanitaria in Libano, in un contesto nel quale la rapidità dell’escalation e l'elevato numero di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni rendono fondamentale garantire un sostegno tempestivo alle strutture di accoglienza e alle famiglie sfollate. Assicurare l’accesso a beni essenziali significa non soltanto rispondere ai bisogni materiali più immediati, ma anche contribuire a preservare la dignità, la salute e il benessere delle persone costrette a vivere lontano dalle proprie case.


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