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Il nostro contributo allo sviluppo delle giovani generazioni in Giordania non si ferma: i prossimi mesi ci vedranno attivi in un intervento che continua a puntare sull’educazione e sui diritti dell'infanzia.
"Madrasati Ahla" (La mia scuola più bella) è un progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che per i prossimi mesi coinvolgerà tre scuole nel governatorato di Irbid, nel nord del paese, con un approccio comprensivo di riabilitazione strutturale degli edifici, formazione per docenti e supporto psicosociale e all’apprendimento dei bambinə.
Oltre alla messa a norma sanitaria e di sicurezza degli spazi, le scuole vedranno una rimozione delle barriere architettoniche per favorire l’accesso a studentə, insegnanti e personale con disabilità, creando un ambiente più accogliente e inclusivo per ogni membro della comunità scolastica.
Un intervento che sarà accompagnato da corsi di formazione per insegnanti delle scuole sulle patologie psicosociali e sull’inserimento di bambinə con disabilità all’interno della piccola comunità scolastica.
I docenti saranno inoltre formati sulla riduzione della violenza a scuola, problematica molto presente nel paese, di cui vogliamo occuparci non solo per rendere le scuole ambienti più sicuri, ma per proteggere bambinə giordanə e sirianə dal rischio di abbandono scolastico.
Il bullismo e la violenza a scuola sono infatti tra le cause maggiori dell’abbandono; per prevenirli, in questo progetto coinvolgeremo anche le famiglie e l’intera comunità grazie ad una campagna di sensibilizzazione radiofonica sulla protezione dii minori.
Continua poi la collaborazione con Lina Khalifeh, attivista giordana fondatrice di SheFighter, primo centro per l’autodifesa femminile del Medio Oriente, con cui lavoriamo dal 2016. Insieme a lei ed al suo staff organizzeremo nuovi corsi di autodifesa, rivolti alle insegnanti e bambine, cui si accompagnerà il consueto intervento di sostegno psicosociale per lo sviluppo della forza interiore e della fiducia in loro stesse.
Infine, saranno lanciati dei corsi di sostegno scolastico a casa, mirati ad accompagnarli nell’apprendimento e nello svolgimento dei compiti quotidiani.
Per stare a fianco di rischia l’abbandono scolastico, ma anche per aiutare chi è rimasto fuori dai percorsi di educazioni formale – spesso perché rifugiatə e fuggitə dalla guerra – e ha il diritto di reinserirsi.
Costruendo un futuro migliore per tutti, a partire dalle nuove generazioni.
