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Rafforzare il sistema di salute mentale e l’accesso ai servizi per le persone rifugiate siriane e la popolazione giordana vulnerabile, con particolare riguardo a donne e uomini vulnerabili della comunità giordana e rifugiata che vivono nei Governatorati di Irbid, Amman, Zarqa e Karak. E' questo l'obiettivo di un nuovo intervento lanciato in Giordania, e finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
In collaborazione con il partner locale "Our Step", l’intervento mira ad aumentare la conoscenza sulle questioni di salute mentale, promuovendo una migliore identificazione e segnalazione ed evitando casi di discriminazione ed emarginazione delle persone con disabilità mentali.
Le principali attività, che hanno come destinatari 1.000 donne e 1.000 uomini della comunità siriana rifugiata e giordana, si concentreranno sull’organizzazione di 30 gruppi di sostegno rivolti a giovani tra i 18 e i 24 anni, e alle donne dei Governatorati di Irbid, Zarqa, Amman e Karak. Di pari passi, sono portate avanti anche campagne di sensibilizzazione per la salute mentale e una campagna radiofonica diffusa su scala nazionale per aumentare la consapevolezza della popolazione circa la salute mentale.
Con l’idea che il diritto alla salute debba essere garantito quotidianamente e in ogni luogo, sono portate avanti iniziative peer-to-peer per giovani vulnerabili a Zarqa e addestramenti Tot (training of Trainers) per gli operatori di comunità siriane e giordane e per educatori in contesti urbani, come parte del pacchetto WHO Mental Health in School (Salute Mentale nelle Scuole).
