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21 maggio | h 17:30
Casa Internazionale delle Donne - Roma
In un mondo in cui i pregiudizi su islam e femminismo circolano con sconcertante facilità, e l’islamofobia permea in profondità le società “occidentali”, il libro “Femministe musulmane” di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki dimostra che non solo è possibile essere femministe e musulmane, ma anche esserlo proprio in quanto musulmane.
Il testo è un saggio grafico che ripercorre le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo. Il percorso di queste donne restituisce la ricchezza di un movimento che interpreta l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale. Perché, affermano le autrici, “il Corano non è patriarcale: è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.
Il 21 maggio, alla Casa Internazionale delle Donne (Roma), presenteremo la versione italiana del libro, in uscita con Edizioni Astarte.
Discuteranno del testo:
Modera l’incontro Sheanna Murray (Un Ponte Per).
L’evento si inserisce in un ciclo di incontri di avvicinamento alla seconda edizione del festival Arene Decoloniali, dedicati ai femminismi nati e cresciuti nel cosiddetto “Sud globale” e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.
Nel volume, venti studiose, teologhe, giuriste, attiviste e imam di diversi Paesi — dal Marocco agli Stati Uniti, dalla Malesia alla Francia — rivendicano uguaglianza, giustizia e diritti per le donne attraverso una rilettura critica dei testi religiosi islamici e delle tradizioni interpretative che li attraversano.
L’intento dell’incontro non è quello di proporre un’adesione indistinta o acritica a singole correnti di pensiero, ma riconoscere la rilevanza politica, culturale e teorica dei femminismi che nascono e si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico. Vorremmo contribuire a mettere in discussione l’idea che il pensiero femminista occidentale possa rappresentare l’unico paradigma universale di emancipazione, aprendo invece uno spazio di ascolto e confronto con genealogie, esperienze, pratiche e linguaggi differenti.


