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LEARNING4LIFE

Nome progetto
Learning 4 Life
Tipologia intervento
Educazione
Destinatari
Minori rifugiatə sirianə e appartenenti alla comunità ospitante
Durata
Aprile - Ottobre 2016
Area di intervento
Finanziato da
OCHA

Garantire un percorso scolastico e di sostegno psico-sociale a chi è rimasto fuori dalle strutture educative formali, perché è fuggito dalla guerra ed è oggi rifugiato. E’ questo l’obiettivo del progetto “Learning4Life”, attivo in Giordania e rivolto alle fasce più giovani della comunità siriana.

Lasciare il proprio paese in guerra, fuggire verso un luogo più sicuro, trovare riparo in Giordania, iniziare a vivere da rifugiatə. E’ questo il destino toccato a migliaia di famiglie siriane, che a 5 anni dallo scoppio del conflitto siriano tentano di sopravvivere come possono in situazioni a volte molto difficili. Essere rifugiati, spesso, significa anche che bambinə e ragazzə restano fuori dal circuito scolastico, interrompendo a volte per sempre il proprio ciclo di studi, esposti al rischio del reclutamento per la manodopera infantile. Ecco perché è necessario fornire strutture in grado di garantire un’istruzione formale e parallela, immaginare scuole dove manca lo spazio, organizzare attività ludico-ricreative che siano anche di supporto e sostegno per superare i traumi della guerra.

E’ per rispondere a questa esigenza e tentare di colmare queste lacune che è stato pensato il nostro programma “Learning4Life”: dedicato ai rifugiati siriani in Giordania, con un focus particolare su bambinə e ragazzə e sostenuto da OCHA.

L’obiettivo è creare spazi educativi dove fornire sostegno scolastico, cognitivo, sociale ed emotivo alle giovani vittime della crisi siriana, aumentando le loro opportunità di accesso all’educazione.

Il progetto prevede la formazione di 28 tra insegnanti ed educatorə per fornire sostegno psico-sociale a bambinə e ragazzə, oltre alla distribuzione di materiale scolastico e all’organizzazione di classi, momenti di apprendimento collettivo e attività ludico-ricreative per minimizzare il rischio della dispersione scolastica e fornire a giovani gli strumenti per poter costruire liberamente il proprio futuro.
Parallelamente, oltre 200 famiglie parteciperanno ad una serie di incontri di sensibilizzazione sul tema della protezione dell’infanzia e della prevenzione delle violenze.

5.000 ragazzə colpiti dalla crisi siriana avranno accesso a strutture educative affidabili e materiali scolastici; 1.600 adolescenti prenderanno parte ai programmi di educazione intensiva attraverso i due centri scolastici informali situati a Irbid e Ramtha dove opereremo; altrettantə quellə che parteciperanno alle attività ludico-ricreative di sostegno psico-sociale.

Il primo passo verso la riappropriazione di un futuro che la guerra ha negato è tornare a studiare, poter completare il proprio percorso scolastico, ricominciare a vivere una vita normale. Dopo anni di lavoro a fianco delle persone fuggite dalla Siria nei paesi limitrofi, questo nuovo progetto in Giordania si rivolge alla componente della popolazione che più di tutte paga il prezzo di questo conflitto: bambinə e ragazzə, che hanno diritto di scrivere il proprio futuro.

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