Lo Stato aumenta la spesa in armi. E tu? Fai crescere la pace con il tuo 5x1000: CF 96232290583

YOUTH ACROSS ETHNICITIES

Nome progetto
Youth Spring Across Ethnicities: a new social alliance to empower youth of minorities in North Iraq and KRG
Tipologia intervento
Coesione sociale
Destinatari
Comunità sfollata irachena, comunità ospitante
Durata
Gennaio 2014 – Febbraio 2017
Area di intervento
Finanziato da
Commissione Europea, Ufficio 8x1000 della Chiesa Valdese, Provincia Autonoma di Bolzano, CEI

Promuovere il dialogo tra società civile, autorità locali e istituzioni in Iraq e Italia. Offrire servizi sociali e spazi di condivisione a giovani irachenə, soprattutto quelli appartenenti alle minoranze cristiane, ezide, kakai, shabak, turcomanne. Costruire insieme Centri giovanili, in cui le peculiarità delle loro comunità siano considerate una ricchezza per la società irachena, un tempo mosaico di civiltà, culture, religioni.

Sono questi gli obiettivi del progetto Youth Spring Across Ethnicities: a new social alliance to empower youth of minorities in North Iraq and KRG, avviato nel 2014, sostenuto da Unione Europea, CEI, Tavola Valdese – Ufficio Otto per Mille e Provincia Autonoma di Bolzano, e portato avanti in partenariato con ARCI Toscana.

Quando il progetto è stato ideato Daesh non aveva ancora occupato Mosul, ne’ portato distruzione nella Piana di Ninive. L’idea era di contribuire a rafforzare le politiche di uguaglianza di genere e di integrazione tra i giovani, e avrebbe dovuto svolgersi in 5 località: Mosul, Bashiqa, Qaraqosh, Sinjar e Khabat. Luoghi di confine tra il Kurdistan iracheno e il nord dell’Iraq, contese tra i rispetti governi, oggetto di continue tensioni. Aree che, nell’estate del 2014, sono finite al centro del vortice di violenza causato da Daesh.

Per questa ragione, il progetto è stato ripensato e spostato.

Le comunità coinvolte sono rimaste le stesse, ma sono state costrette a fuggire e trovare nuove case, altrove. Ci siamo spostati con loro, e oggi “Youth Spring” ha portato all’apertura di 4 Centri giovanili ad Erbil, Dohuk, Sulaimania e Zummar.

Tantissime le attività in programma e quelle già realizzate: dai training di teatro alla street art (con il progetto “Niente Paura“), fino ai corsi di fumetto con Claudio Calia, i Centri giovanili sono diventati un punto di riferimento per i ragazzi, ed un luogo di riappropriazione degli spazi, agiti ed utilizzati secondo le loro esigenze. L’ideazione, la programmazione e la realizzazione del progetto infatti è curata da ragazzə, in costante collaborazione con le istituzioni locali.

A queste attività si affiancano poi i momenti di formazione, grazie alla collaborazione con social workers e operatorə locali. Tra i temi i diritti umani, il peacebuilding (storia, teoria e pratica dell’approccio nonviolento alla risoluzione dei conflitti), l’educazione alla pace, l’utilizzo dell’arte come strumento di promozione della pace. E ancora, promozione dell’attivismo: azione nonviolenta, utilizzo di media e social network, libertà di pensiero, di parola e di associazione. Infine, sono previsti numerosi scambi giovanili e culturali con l’Italia.

Un lavoro che proseguirà per i prossimi anni, con l’obiettivo di rendere i Centri dei luoghi di conoscenza e di scambio in cui promuovere una cultura di tolleranza ed integrazione tra i diversi gruppi linguistici e religiosi iracheni.

Chi siamo
Cosa facciamo
Partecipa
Sostieni
Notizie
Iscriviti
Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sui nostri progetti.
Iscriviti
© 2025 Copyright UN PONTE PER