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Al via un nuovo intervento in Iraq dedicato alla formazione professionale di giovani rifugiatə e sfollatə, all’educazione e al dialogo.
Favorire la formazione professionale, l’inserimento lavorativo, la coesione sociale e la costruzione della fiducia tra la comunità siriana rifugiata, quella irachena sfollata e quella curda ospitante in Iraq, nel governatorato di Sulaymaniyah, sostenendo le identità culturali, il dialogo e le relazioni tra gruppi.
E’ questo l’obiettivo di “Yalla Shebab”, un nuovo progetto sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ci vedrà impegnati per i prossimi 12 mesi nella costruzione di un Centro di formazione professionale e di un nuovo Centro giovanile, che andrà ad aggiungersi agli altri Centri creati in questi anni nel Kurdistan iracheno.
Lo faremo insieme ai nostri partner locali di Al Mesalla e alla Comunità di Deir Mar Musa, con cui lavoriamo ormai da anni in Iraq, con l’obiettivo di coinvolgere almeno 250 ragazzə di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Per queste ragazzə, rifugiatə dalla Siria o sfollatə da altre zone dell’Iraq, verranno organizzati corsi di qualificazione professionale, lingua e informatica per fare sì che tornino ad avere una propria indipendenza economica, anche attraverso stage formativi presso alcune aziende locali.
Parallelamente, nel nuovo Centro giovanile organizzeremo le stesse attività portate avanti negli altri Centri che abbiamo avviato in Iraq, con particolare attenzione ai temi della mediazione, della riconciliazione e del peacebuilding.
Le attività saranno gestite localmente dalla Comunità di Deir Mar Musa e Al Mesalla, con il nostro sostegno.
