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E’ arrivato il 4 dicembre 2015 alla frontiera turco-irachena di Ibrahim Khali/Zako un nuovo carico umanitario di attrezzature sanitarie, medicinali, tende invernali e coperte destinate alla popolazione del Rojava, l’area a maggioranza curda della Siria resiste all’avanzata di Daesh (Stato Islamico) nella regione.
La spedizione, disposta dalla Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), è partita dal deposito delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi diretta a Dohuk, nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno (KRG), dove è stata presa in consegna per la distribuzione.
Il carico, del valore complessivo di 80.000 euro, è composto da attrezzature sanitarie, farmaci, 70 tende invernali e 450 coperte, che andranno a soddisfare le necessità di oltre 20.000 persone.
I medicinali sono destinati agli ospedali del Rojava, in particolare quello della città di Qamishlo, e ai 15 Centri sanitari della Mezzaluna Rossa Curda che sosteniamo, per arrivare fino a Kobane, la città simbolo della resistenza contro Daesh.
Tende invernali e coperte saranno invece distribuite nei due campi profughi di Newroz e Roj, che hanno accolto migliaia di sfollatə ezidə fuggitə dal Sinjar, ancora oggi costrettə a vivere in condizioni precarie.
Si tratta della terza spedizione destinata alla popolazione del Rojava, dopo quelle già effettuate a maggio 2015 grazie alla collaborazione tra MAECI, Ufficio Otto per mille della Tavola Valdese e Un Ponte Per.
Considerando la difficoltà di accesso al territorio siriano, l’arrivo di questi aiuti è estremamente importante per l’inverno. Le tende e le coperte in particolare saranno di estremo aiuto per le centinaia di migliaia di sfollati che vivono all’interno del territorio siriano.
