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Dal 2018, un anno dopo la liberazione di Mosul dal controllo di Daesh, Un Ponte Per si è data l’obiettivo di sostenere le comunità del Governatorato di Ninive garantendo supporto psicosociale, servizi di salute mentale e di salute riproduttiva per le donne. Nasce così “Salamtak” (La tua salute), grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), giunto alla sua IV fase.
Nel corso della IV fase continueranno ad essere migliorate le condizioni di accesso a servizi di salute riproduttiva e materno-infantile alle comunità del Governatorato. Le attività si concentreranno nel Centro sanitario di Bashiqa e nei centri di salute primaria di Hermat (Mosul ovest) e Hammam Al Alil (Mosul sud) dove verrà attivata una nuova unità materno-infantile operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con la presenza di 4 medici e 4 ostetriche e un servizio di ambulanze sempre operativo per le emergenze ostetriche e neonatali. I servizi di salute mentale e supporto psicologico saranno offerti nel Centro di Bashiqa e nel centro di salute primaria di Hermat, con l’assunzione di psicologhe che svolgeranno sessioni individuali e di gruppo con le persone del luogo.
Nell’ospedale Al Hurok (Mosul ovest) invece saranno allestite due sale di emergenza (una per donne e una per uomini) dedicata alle ustioni, un’altra piaga che affligge la popolazione locale a causa dei numerosi ordigni e mine inesplose. Al fine di contribuire alla prevenzione delle malattie trasmissibili, verranno organizzate sessioni di sensibilizzazione nelle scuole delle comunità intorno alle strutture sanitarie interessate. Le persone che beneficeranno dei servizi sanitari saranno oltre 8.000, mentre 83 membri del personale medico e paramedico saranno direttamente coinvolti in attività di formazione e sviluppo di capacità tecniche. Infine, gli ospedali Batol e Al Jumhori, entrambi a Mosul ovest, vedranno una riabilitazione degli impianti idrici per ridurre i rischi legati allo smaltimento delle acque reflue, e sarà inaugurato un nuovo sistema di corretta gestione dei rifiuti chimici e sanitari.
Nella fase III del progetto era stata supportata la presenza di personale medico, psicologhe e operatori sociali presso 3 Centri sanitari di Mosul (Primary Health Care di Hermat a Mosul ovest, Primary Health Care di Nimrud, Hamdaniya e centro Ma’an Na’ud di Bashiqa, sub distretto di Mosul). E’ stato costruito ed equipaggiato un nuovo Dipartimento di Salute mentale e supporto psicosociale di circa 200 mq presso l’Al Salam Teaching Hospital di Mosul, permettendo un incremento di utenza dei servizi offerti del 277%. Durante l'anno è stato garantito l’accesso ai servizi di salute riproduttiva a circa 2.950 donne e adolescenti tra Mosul, Nimrud e Bashiqa, insieme a 727 bambinə che hanno potuto usufruire dell’accesso a servizi pediatrici presso il centro di Bashiqa. Mentre il supporto psicosociale ha garantito la realizzazione di 318 sessioni di supporto di gruppo e 843 consulenze individuali.
Le fasi I e II del progetto hanno visto il miglioramento dei servizi sanitari primari e secondari, cui è stato garantito l’accesso per oltre 12.000 persone. Oltre 3.000 sono state le donne e le ragazze che hanno avuto accesso ai servizi di salute riproduttiva e di supporto psicosociale, mentre 1.800 sono state le persone seguite con assistenza psicologica individuale.
