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Sostenere le famiglie siriane sfollate in fuga dalla guerra nel nord est della Siria attraverso l’invio di medicinali, distribuzioni di kit igienico-sanitari e l'allestimento dei centri sanitari del nostro partner, la Mezzaluna Rossa Curda (Heyva Sor a Kurd): è questo l’obiettivo di “Safe” (Sicuro).
Grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e della Provincia Autonoma di Bolzano, possiamo garantire quotidianamente assistenza sanitaria a migliaia di civili, che altrimenti non avrebbero accesso alle cure adeguate.
Avviato a luglio 2016, nel corso della prima fase abbiamo avviato distribuzioni dei medicinali e di kit di primo soccorso, sostenendo e allestendo 4 cliniche (Derik, Amude e Serikaniye e Qamishlo).
In soli 6 mesi di lavoro, abbiamo assicurato l'accesso gratuito a servizi di base per medicina interna, pediatria e salute riproduttiva, allestito dispensari farmaceutici, oggi presenti in tutte le cliniche, offerto cure contro la leishmaniosi, cure oncologiche e assistenza sanitaria per pazienti trasfusionali e post trapianto. Abbiamo realizzato 3 carichi umanitari capaci di coprire le necessità di 40.000 persone a carico, distribuito kit igienico-sanitari per 600 famiglie.
Parallelamente, abbiamo posto le basi per un lavoro di lunga durata che si è concentrato sulle formazioni rivolte a operatorə della Mezzaluna Rossa Curda, sia in ambito amministrativo-manageriale che per il sostegno psico-sociale.
La seconda fase del progetto avviata a fine maggio 2017, ha visto un ulteriore ampliamento delle attività e della presenza sul territorio.
Dalle 4 cliniche inziali, si è scelto di intensificare il lavoro portando a 6 il numero dei centri sanitari sostenuti e rafforzando l'offerta di servizi pediatrici e per la salute riproduttiva: ancora una volta scegliamo di riservare un’attenzione particolare ai soggetti più vulnerabili che rischiano di pagare doppiamente il peso della guerra e dello sfollamento, come donne e bambinə, i quali necessitano di attenzioni specifiche e di precisi piani di intervento.
L’intervento, inoltre, è stato esteso anche agli sfollati di Raqqa, dotando la clinica di Serekanye (Ras el Ein) di un sistema di ambulanze in grado di servire i campi degli sfollati in fuga.
L’obiettivo è di raggiungere in 10 mesi oltre 88.000 persone tra le persone sfollate, senza dimenticare le persone rifugiate irachene che in questi mesi hanno attraversato il confine in fuga da Mosul. Almeno 100 persone, inoltre, tra operatorə dello staff della Mezzaluna Rossa Curda, potranno ricevere una formazione specialistica sui temi della tutela della salute riproduttiva e del contrasto alla violenza di genere, rafforzando le conoscenze e l'efficacia del proprio intervento.
