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Il Centro Centro polifunzionale “Sports for Peace” è nato nel 2019, grazie all'impulso di alcunə attivistə di Un Ponte Per con l'obiettivo di creare all'interno del campo palestinese di Shatila, a Beirut in Libano, un luogo di aggregazione in cui fosse possibile praticare attività sportive e che offrisse un'alternativa per tantə ragazzə e bambinə alla difficile realtà del campo. Shatila, infatti, è uno dei posti più sovraffollati del pianeta, dove non esistono servizi municipali e il disagio giovanile raggiunge livelli allarmanti.
Nel Centro, invece, vengono promosse attività che spaziano dallo sport agli eventi culturali, alla sensibilizzazione sui temi della salute e dell’alimentazione: nello specifico, vengono organizzate attività ludiche e sportive, corsi di autodifesa femminile, ma anche eventi culturali, attività di sostegno scolastico e dopo-scuola, workshop per le donne, visite mediche sportive e consigli nutrizionali. Ad animare queste attività, lə ragazzə di Basket Beats Borders, una squadra di basket maschile e femminile nata all'interno di Shatila ma oggi famosa ben oltre i confini del campo, e il Palestinian Youth Club, club sportivo popolare.
Il Centro occupa uno spazio composto da 3 stanze per un totale di circa 90 metri quadrati, con la possibilità che in futuro venga ampliato, ed è mantenuto grazie alla solidarietà di tante persone e realtà di sport popolare, con cui Un Ponte Per promuove momenti di scambio e incontro.
Al via un nuovo progetto di Un Ponte Per nel territorio della Brianza, dove l'organizzazione lavora da anni con progetti di Educazione non formale e di Educazione alla Pace.
Obiettivo di questo intervento è migliorare la qualità dei servizi educativi per ragazzə delle aree di Seregno e Meda, aumentare l’offerta educativa del Liceo umanistico statale Giuseppe Parini di Seregno e dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici di Meda.
Il progetto “Un Ponte per la scuola in Brianza. Patti Educativi di Comunità” si rivolgerà a ragazzə di età compresa tra i 14 e i 17 anni, proponendo un ampliamento dell’offerta educativa e un miglioramento della qualità dei servizi educativi attraverso laboratori di educazione non formale che usano arte, sport, gioco e sensibilizzazione rispetto a temi fondamentali come il contrasto al fenomeno mafioso. Le attività proposte spazieranno da laboratori di circo sociale al murales, dal poetry slam a teatro e fumetto.
Tutto il progetto sarà portato avanti grazie alla collaborazione con Parada Italia ODV, Arci Scuotivento Lateres ETS, La Scatola dei Pensieri, Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie.
Il rafforzamento della società civile è uno dei settori più importanti nella strategia di Un Ponte Per. Obiettivo di questo progetto è quello di consentire alle organizzazioni della società civile in Iraq di avere un maggiore impatto sulla promozione dei diritti umani e ambientali, di rispondere alle esigenze delle loro comunità e di cooperare con le autorità locali e nazionali.
Attraverso workshop, consulenze, corsi di formazione professionale specialistici sui temi della buona governance, amministrazione finanziaria, gestione dei progetti, raccolta fondi e scrittura di proposte, Tafa’ul intende fornire gli strumenti necessari alle organizzazioni della società civile per poter operare efficacemente a livello locale e nazionale.
Il progetto “Mubadara” (Iniziativa) intende rafforzare diverse organizzazioni della società civile in Iraq, perché possano agire nel settore dello sviluppo. In particolare verrà sostenuta la creazione di un ambiente inclusivo per la società civile in Iraq, incoraggiando la partecipazione giovanile e lavorando a livello di inquadramento legislativo e operativo.
Si porterà inoltre avanti un’opera di monitoraggio, coordinamento, networking perché le condizioni di agibilità e sicurezza per la società civile siano garantite. Si incoraggerà la collaborazione attiva tra organizzazioni della società civile, coinvolgendole nel processo di sviluppo del paese a livello locale e nazionale.
Nel contesto del conflitto siriano le istituzioni locali del nord est stanno lavorando da tempo per assicurare il rafforzamento dei sistemi di protezione della popolazione. Tra questi, la protezione ambientale ed ecologica è uno degli assi principali di impegno nella regione, per garantire sostenibilità ecologica attraverso il rafforzamento del sistema di gestione dei rifiuti – anche sanitari – a livello locale e regionale. Dal 2019 Un Ponte Per si impegna in questo ambito insieme ai suoi partner locali.
“Nifayat at-Tubiya” è un nuovo intervento che mira a consolidare il sistema di gestione dei rifiuti sanitari nel nord est della Siria, ampliando le competenze rispetto alla gestione delle risorse, soprattutto idriche, e dei rifiuti in tutte le strutture sanitarie presenti nell’area.
Le attività sono portate avanti in collaborazione con la Mezzaluna Rossa Curda (KRC), le Autorità locali nel NES (Jazeera Region - DoLAE; Department of Health of Jazeera Region - DoH; Raqqa Committee of Health - CoH) e le Municipalità locali.
“Libri senza frontiere” è un intervento che mira a sostenere e garantire l’accesso all’istruzione e il sostegno psicosociale per le popolazioni giovanili più vulnerabili nell’area del nord est della Siria e della città di Raqqa, ancora gravemente provata dalla guerra.
Attraverso la creazione di piccole “biblioteche itineranti” e interattive, ideate e costruite ad hoc per il contesto siriano dall’organizzazione francese Bibliothèques Sans Frontières, capofila del progetto, e grazie alla collaborazione con il partner locale DOZ, Un Ponte Per mira a raggiungere 6.000 ragazzə di età compresa tra i 6 e i 17 anni nella città di Raqqa e sfollatə altrove, e nei Centri di protezione per donne e minori che UPP ha costruito nell’area.
Oltre a loro, saranno formati 50 professionistə in campo educativo sull’uso e l’implementazione delle biblioteche itineranti.
“Asiti” mira a garantire la protezione di giovani e donne sfollatə all’interno del paese e della comunità ospitante nell’area del nord est della Siria attraverso la formazione su temi di Gender Based Violence (GBV) all’interno delle Mala Jin (Case delle Donne) presenti sul territorio, nello specifico nel Cantone di Al-Jazeera e nel Governatorato di Al-Hasek.
Guidato dall’organizzazione partner Novact, Un Ponte Per si occuperà della formazione alle operatrici che lavorano al loro interno per garantire protezione e prevenzione dalla violenza di genere.
Obiettivo specifico dell’intervento è il rafforzamento delle competenze nella risoluzione di situazioni di violenza; il sostegno diretto alle Mala Jin, e il lavoro di sensibilizzazione e promozione dei diritti umani e delle donne in contesti di crisi umanitaria, come quello siriano, rivolto alla popolazione giovanile e femminile sfollata e ospitante.
L’azione mira a migliorare l’accesso a servizi di protezione per la tutela dei gruppi più vulnerabili tra le persone rifugiate e le comunità ospitanti in Giordania. Il progetto prevede il potenziamento di servizi sociali di base: servizi integrati di case management, sostegno psicosociale e salute mentale, spazi sicuri per l’empowerment di giovani, donne, caregivers e persone con disabilità, assistenza legale e riabilitazione, sostegno economico per categorie vulnerabili.
L’iniziativa mira a potenziare le capacità di risposta degli attori locali attraverso un piano formativo per il personale delle associazioni partner che prevede moduli su protezione dei minori, protezione delle donne, violenza di genere e supporto psicosociale. L’obiettivo finale è la promozione dell’autosufficienza e del benessere psicosociale delle persone con vulnerabilità e delle loro famiglie, di minori a rischio e di donne sopravvissute alla violenza di genere.
Partner del progetto sono Our Step Association for Mental Health, Al Duleil Women Special Education Society, Athar for Youth Development Society, Solidarity is Global Institute Jordan (SIGI), Jordan Paralympic Committee (JPC).
Nel contesto del conflitto siriano le istituzioni locali del nord est stanno lavorando da tempo per assicurare il rafforzamento dei sistemi di protezione della popolazione. Tra questi, la protezione ambientale ed ecologica è uno degli assi principali di impegno nella regione, per garantire sostenibilità ecologica attraverso il rafforzamento del sistema di gestione dei rifiuti – anche sanitari – a livello locale e regionale. Dal 2019 Un Ponte Per, insieme al suo partner locale Mezzaluna Rossa Curda (KRC), alle autorità locali e grazie al sostegno della Area Mertopolitana de Barcelona (AMB) e della Provincia Autonoma di Bolzano, promuove attività di formazione che hanno gettato le basi per il primo progetto-pilota di riciclaggio dei rifiuti a livello municipale nel nord est della Siria.
Obiettivo di questo intervento è contribuire alla salvaguardia dei diritti ambientali e del diritto alla salute per la popolazione locale, attraverso il rafforzamento delle capacità delle amministrazioni locali e la sensibilizzazione della cittadinanza rispetto ai temi ambientali e del riciclaggio. In particolare verrà fornito supporto logistico e tecnico alla Municipalità di Hasakeh che per tutto il 2023 verrà accompagnata da Un Ponte Per, per rafforzare ed ampliare il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta-a-porta, lanciato nel quartiere al-Mufti della città nel 2022, coinvolgendo anche la popolazione e le compagnie private e cooperative che già operano nel settore del riciclo.
Tutto ciò sarà realizzato nell’ambito di due progetti integrati dal titolo “Zero Watse” e “Gemar Zero” (entrambi significanti “Rifiuti zero”, rispettivamente in inglese e in curdo), grazie al continuo sostegno dell’AMB e al nuovo contributo della Fondazione Prosolidar.
Prosegue l’intervento di Un Ponte Per con il progetto “Health Waste Management and Recycling in North East Syria” - finanziato dall’Area Metropolitana di Barcellona – avviato nel 2019 e giunto alla sua VI° fase, che si concluderà nel 2023. L’intervento è volto alla corretta gestione e allo stoccaggio dei rifiuti sanitari in nord est Siria, fornendo formazione, materiali e supporto a ben 47 strutture sanitarie (sia centri di salute primaria che ospedali) nei governatorati di Hasakeh, Raqqa e Aleppo.
L’intervento si prefigge di rafforzare ulteriormente - grazie alla sinergia con l’organizzazione partner locale Mezzaluna Rossa Curda (KRC) e le autorità locali - il sistema di capacità in loco per proteggere la salute e i diritti ambientali della popolazione nel nord est della Siria, riuscendo a consolidare e ad ampliare il sistema di gestione dei rifiuti sanitari, incluso i farmaci scaduti, ma anche rafforzando le politiche regionali in materia di salute e gestione dei rifiuti sanitari, al fine di incoraggiare quanto più possibile la consolidazione di un sistema uniforme, che garantisca la protezione ambientale e della salute collettiva.
Il progetto si integra con altre iniziative di Un Ponte Per nella regione, prima fra tutte quella volta a promuovere una riduzione della creazione di rifiuti e incoraggiare attività di riciclo ed economia circolare.