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In linea con la strategia di Un Ponte Per rispetto al lavoro in Italia, focalizzato tra le altre cose sulla lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione dell’impatto ambientale, l’obiettivo di “Sentinelle Climatiche” è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza di insegnanti, student, comunità e istituzioni verso la costruzione di una cittadinanza consapevole e attiva che sappia opporsi ai cambiamenti climatici con azioni pratiche. Il progetto in particolare si concentra sulla formazione del corpo docente delle scuole secondary sul tema dei cambiamenti climatici, fornendo strumenti, approcci educativi e condivisione di buone pratiche; e sul corpo studentesco, coinvolto in programmi educativi basati sulla partecipazione attiva, laboratori pratici, condivisione di conoscenze a livello locale e globale e sulle pratiche di advocacy. Ad essere coinvolte sono intere comunità, per lo sviluppo e l’adozione di PAC (piani di alleanze tra scuole, autorità locali e attori della società civile), con l’obiettivo di lavorare insieme al contrasto dei cambiamenti climatici. Il progetto si concentra in particolare in Piemonte, dove UPP è attiva da anni con programmi di educazione non formale all’interno delle scuole.
Tra il 2019 e il 2024 Un Ponte Per, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Azione italiano per implementare la Risoluzione Onu 1325 mirata a rafforzare il ruolo di donne e giovani nella costruzione della pace, e in particolare nell’area dell’Asia Occidentale e dell’Africa del Nord (SWANA), ha lavorato con numerose organizzazioni della società civile in Libano, Iraq, Libia, Tunisia e Italia attraverso diversi progetti. Tra questi, Engendering Peace e Kaleidoscope of Peace (Iraq, Libano), e Woman Waving Peace (Tunisia, Libia, Iraq). Nel 2023 il lavoro è proseguito con l’intervento Women Peacebuilders in Action, e va avanti oggi con questo nuovo piano di azione.
L’obiettivo è garantire formazione alle organizzazioni delle società civili, e in particolare a donne e giovani, sui pilastri della partecipazione, prevenzione e protezione contenuti nella Risoluzione 1325, rafforzando i ruoli di leadership di giovani e donne, la loro partecipazione politica, la protezione delle minoranze e dellə difensorə dei diritti umani, con un coinvolgimento attivo nei processi di dialogo inter-comunitario, inter-generazionale e nella costruzione della pace.
Nei prossimi mesi 10 organizzazioni della società civile in Italia, Iraq, Libano, Libia e Tunisia saranno unite in un network transnazionale, e almeno 100 attivistə saranno formatə per raffforzare il loro lavoro e portare avanti azioni di advocacy a livello nazionale ed europeo sul tema della costruzione della pace, della trasformazione dei conflitti e della partecipazione di donne e giovani.
La situazione umanitaria nel nord est della Siria continua a deteriorarsi, con gravi lacune nei servizi essenziali, tra cui l'istruzione. La mancanza di strutture educative adeguate e l'alto costo dei servizi sono tra le principali cause di abbandono scolastico, mentre la disoccupazione e la povertà impediscono alle famiglie di sostenere lə bambinə nell'accesso all'istruzione.
Per affrontare le attuali lacune nel settore dell'istruzione a Raqqa, Un Ponte Per, grazie alla collaborazione con il partner locale DOZ, fornirà servizi di istruzione non formale per bambinə e lə loro tutorə. L'obiettivo è aiutarlə a recuperare l'istruzione formale nelle scuole e a integrarsi nel loro gruppo di età scolastica, migliorando il livello educativo. Le attività si svolgeranno negli Spazi Sicuri per donne e bambinə sopravvissutə o a rischio di violenza e sfruttamento che Un Ponte Per ha aperto a Raqqa grazie al sostegno dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG), attivi ormai dal 2021.
I servizi di istruzione non formale saranno disponibili sia per bambinə e adolescenti (9-17 anni) che frequentano le scuole, sia per quellə che hanno abbandonato o non frequentano più la scuola. Inoltre, saranno offerti corsi di alfabetizzazione alle persone che se ne occupano, principalmente donne, che potranno anche beneficiare dei servizi di protezione presso gli Spazi Sicuri.
Per rispondere alla mancanza di strutture e alle difficoltà economiche che causano l'abbandono scolastico, il progetto offrirà anche trasporto gratuito, garantendo un accesso sicuro e continuo ai corsi.
Il progetto inoltre mira a rafforzare la coesione sociale integrando le attività di educazione non formale e protezione con specifiche attività di educazione alla risoluzione nonviolenta dei conflitti.
Le attività sono state progettate per essere sostenibili a lungo termine, combinando educazione non formale, protezione e sviluppo di capacità per adultə e bambinə, con l'obiettivo di creare un impatto duraturo nella comunità.
Maggiori informazioni sulle fasi precedenti del progetto - chiamato "Darna al Aman", sono disponibili nel nostro archivio.
In Italia Un Ponte Per è attiva da tempo con progetti che si concentrano in particolare nell’area di Monza e della Brianza, grazie al sostegno di un Comitato locale molto attivo e di una vasta rete di collaborazioni con realtà locali. “Dress Green” è un progetto che si inserisce in questo ambito di intervento, con l’obiettivo di analizzare il panorama degli enti del terzo settore coinvolti nella raccolta di indumenti in buono stato a Monza, e fornire poi competenze sartoriali per riparare vestiti fallati e in buono stato, riducendo così lo spreco tessile, fornire supporto e opportunità di sviluppo personale e professionale a donne che vivono un periodo di difficoltà sociale ed economica, offrendo loro una via per migliorare le proprie prospettive lavorative e il benessere complessivo.
Come risultato finale, la cittadinanza sarà sensibilizzata su a un consumo e un sistema di acquisti più sostenibile anche attraverso l’acquisizione di competenze sul problema del “fast fashion” e dei suoi impatti sull’ambiente e sulle comunità.
Prosegue il lavoro in Italia di Un Ponte Per, attiva da molti anni nelle scuole di primo e secondo grado, in particolare nell’area di Monza e Milano, per promuovere percorsi di educazione non formale rivolti a studenti che vivono in situazioni di difficoltà e disagio. In questo solco si inserisce anche “iSchool Lab”, intervento portato avanti con una rete di associazioni locali e rivolto a studenti del Liceo statale Parini di Seregno (MB) e dell’Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici di Meda (MB), per aiutarlə a identificare, comprendere e gestire i propri sentimenti in modo sano ed efficace; fornire strumenti pratici per migliorare il loro benessere emotivo, mentale e fisico; aiutare a esplorare le proprie passioni, interessi e talenti per prendere decisioni informate riguardo alla loro futura carriera e al loro percorso di vita. Attraverso una serie di attività e laboratori – tra cui quelli di Circo sociale e poetry slam – si intende incoraggiare lə giovani a prendere il controllo della propria vita, sviluppando fiducia in sé stessə e capacità di autodeterminazione, in un ambiente accogliente e inclusivo in cui possano esprimere apertamente i propri pensieri, sentimenti e preoccupazioni senza giudizio.
Prosegue il lavoro in Italia di Un Ponte Per, attiva da molti anni nelle scuole di primo e secondo grado, in particolare nell’area di Monza e Milano, per promuovere percorsi di educazione non formale rivolti a studenti che vivono in situazioni di difficoltà e disagio.
Tra le molte attività portate avanti ci sono le attività culturali con cui UPP, grazie alla collaborazione con una vasta rete di organizzazioni locali, opera nella scuole e presso la cittadinanza. Il progetto "Paideia” si inserisce in questo filone, e mira a stimolare la curiosità verso la cultura e la conoscenza di altri popoli, valorizzando la socialità e l’incontro tra culture.
Con questo obiettivo nella città di Monza verrà organizzato un concerto siriano, una mostra fotografica sull’Iraq e la presentazione di un libro. Gli eventi sono rivolti alla cittadinanza, e in particolare a bambinə e ragazzə di età compresa tra i 9 e 19 anni.
Il Libano sta vivendo la più grave escalation bellica dal 2006, a causa delle operazioni su larga scala lanciate da Israele nel settembre 2024 che hanno provocato un’ondata di violenza catastrofica, causando oltre mille vittime in pochissimi giorni, a cui si aggiungono quelle provocate dagli attacchi israeliani lungo la Linea Blu che proseguono da oltre un anno, portando le vittime a 2.036.
Una situazione che aggrava le già pesantissime condizioni economiche interne, che vedono povertà diffusa, collasso economico e insicurezza alimentare, colpendo in particolare le comunità più vulnerabili, come quelle rifugiate da Palestina e Siria. Le infrastrutture civili sono state danneggiate, così come quelle sanitarie e scolastiche, causando problemi anche di accesso all’istruzione per lə bambinə. Per fornire assistenza immediata, e di concerto con gli storici partner di Un Ponte Per nel paese – Amel Association International – distribuiremo kit igienici alla popolazione sfollata internamente, così come attrezzature per affrontare dignitosamente l’inverno.
Dal 2019 in Libano attraversa una terribile crisi economica, a cui si è aggiunta la pandemia Covid-19 e, recentemente, l’offensiva israeliana. Le condizioni di vita e la sicurezza alimentare della popolazione sono messe a rischio, e circa 2 milioni di persone soffrono per instabilità economica e insicurezza alimentare. Le tensioni sociali stanno aggravando le condizioni economiche già precarie del paese, che rischiano di aggravare i conflitti inter-comunitari già presenti, soprattutto nelle aree rurali dove la scarsità di risorse si fa più sentire.
Con questo intervento Un Ponte Per, che opera da anni nel paese, intende rafforzare le condizioni socio-economiche, lo sviluppo e la coesione sociale in modo particolare nell’area del Monte Libano e Baalbek, nei villaggi in cui le comunità cristiane sono una minoranza e soffrono di particolari fragilità economiche. Il progetto “Orti di Pace” lavorerà per rafforzare la coesione sociale tra comunità per garantire migliori condizioni di vita. L’intervento è rivolto in particolare a lavoratorə agricolə, piccolə imprenditorə del settore e micro-cooperative, che saranno raggiuntə da training e formazioni sulla gestione economica, tecniche agricole innovative e incontri sulla coesistenza religiosa e comunitaria.
In Siria Un Ponte Per opera dal 2015, con specifico focus sul sostegno e la riabilitazione del sistema sanitario locale, duramente colpito da anni di conflitto. Nell’area del nord est in particolare, UPP lavora con una prospettiva di ampio raggio, sostenendo anche le Municipalità locali nella creazione di un sistema di riciclo dei rifiuti urbani e sanitari per la tutela dell’ambiente. Con questo obiettivo il progetto “Sole e Salute” intende rafforzare l’uso di energia pulita e parallelamente facilitare l’accesso alla corrente delle strutture sanitarie supportate, riducendo al contempo l’inquinamento dovuto all’uso esteso di generatori. Con questo intervento sarà possibile installare 18 pannelli solari sulle cliniche che UPP sostiene gestite dal partner locale, la Mezzaluna Rossa Curda (KRC), che forniscono cure gratuite a 540mila persone nell’area. Si tratta di un’iniziativa pilota che sarà gradualmente estesa ad altre aree del nord est della Siria.
Un Ponte Per opera dal 2015 nell’area del nord est della Siria, impegnata in particolare nel sostegno, nella ricostruzione e nel rafforzamento del sistema sanitario locale, provato da anni di conflitto. Nell’ottica di fornire un supporto a più livelli, UPP opera in tutte le strutture sanitarie di base anche attraverso il programma “Lifeline”, con cui garantisce servizi sanitari primari di Medicina interna, Pediatria, Ginecologia, trattamento della leishmaniosi, laboratori e farmacie, oltre al supporto psicologico. Grazie al lavoro di un tema di Operatorə di comunità (Communty Health Workers – CHWs) vengono inoltre garantite le visite mediche a domicilio, che comprendono anche consulenze sull’alimentazione adulta e infantile, per assicurare continuità nelle cure e offrire servizi di qualità.