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Promuovere la coesione sociale e lo sviluppo nel Centro Comunitario di Arbat (Kurdistan Iracheno) attraverso una serie di attività che coinvolgano la popolazione giovanile e le donne, includendo la comunità sfollata irachena, quella rifugiata siriana e quella curda ospitante. E’ l’obiettivo di “Orizzonti di Pace e Sviluppo ad Arbat”, un nuovo programma finanziato da UNDP e dalla Cooperazione Tedesca, recentemente lanciato nel Kurdistan iracheno della durata di 7 mesi. L’implementazione del progetto sarà resa possibile dalla collaborazione con Civil Development Organization – CDO, Democratic Human Rights Development Center – DHRD e con il Direttorato per le Arti e le Culture del Governatorato di Sulaymaniyah.
Obiettivo del progetto è sostenere il Centro Comunitario di Arbat, rivolgendosi ad un totale di 1.700 giovani e donne, già attivə all’interno delle rispettive comunità, attraverso una serie di attività culturali, sportive e di peacebuilding volte a promuovere la coesione sociale e costruire legami di fiducia tra le comunità rifugiata, sfollata e ospitante. Giovani attivistə saranno coinvoltə in meeting, incontri e workshop che si focalizzeranno sulla risoluzione delle tensioni sociali tra la comunità ospitante e le comunità sfollate e rifugiate che abitano nell’area di Arbat, attraverso processi partecipativi che promuovano la coesione sociale e il peacebuilding.
Al termine delle formazioni, questi giovani attivistə acquisiranno specifiche competenze per poter analizzare e prevenire le cause dei conflitti, diventando poi parte di Conflict Prevention Team (CPT), sul modello di quanto già costruito nei Centri Giovanili aperti a Mosul, in Iraq.
Parallelamente, saranno formati operatori e operatrici psico-sociali che saranno in grado di intervenire nel Centro, fornendo sostegno alle comunità che ne hanno bisogno. All’interno del Centro saranno inoltre organizzati corsi di formazione per gestire casi di violenza di genere (Gender Based Violence – GBV), fornire sostegno psicologico, oltre a sessioni di educazione non formale e prevenzione dell’estremismo violento.
