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Al via un nuovo intervento in Iraq per accompagnare il ritorno nelle aree liberate da Daesh delle comunità che erano fuggite nel 2014, continuando ad impegnarci per chi ancora vive in stato di sfollamento.
Accompagnare le comunità di Bashiqa, Qaraqosh e Bertella nel loro lungo e difficile percorso di ritorno a casa, dopo la liberazione di queste aree dalla presenza di Daesh, che le aveva occupate nel corso della sua avanzata nella Piana di Ninive, nell’estate del 2014.
Questo l’obiettivo di “Ma’an Na’ud” (Torniamo insieme), un nuovo programma che abbiamo appena lanciato in Iraq grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e che ci vedrà impegnati per i prossimi 10 mesi.
Le comunità irachene sfollate che stanno facendo ritorno hanno infatti bisogno di sostegno psico-sociale e servizi di salute riproduttiva, in un contesto nel quale la ricostruzione – umana e materiale – è appena cominciata. Servizi che ci poniamo di riuscire a garantire ad oltre 3.000 tra donne e adolescenti in tutto il Governatorato di Ninive.
Parallelamente, verranno rafforzate le tecniche di sostegno psico-sociale nelle scuole e nei campi che ancora accolgono le persone sfollate irachene – come quello di Ashti, dove lavoriamo da anni – attraverso formazioni specifiche destinate ad insegnanti, psicologə e assistenti scolastici.
Obiettivo del progetto è raggiungere 100 insegnanti, 12 tra psicologə ed operatorə, per coinvolgere nel lavoro dei gruppi di resilienza 2.300 persone, di cui 700 studentə.
