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A partire dal 1° febbraio 2022 e per tutto l'anno, Un Ponte Per attraverso il progetto “Hiwar: Dialogo per un nuovo contratto sociale” dà vita ad un nuovo intervento di capacity building sul dialogo dedicato alle organizzazioni della società civile locale. In 9 governatorati iracheni - Duhok, Erbil, Sulaymaniyah, Ninive, Anbar, Salah Al-Din, Thi-Qar, Missan e Basra - verranno organizzati incontri, corsi e formazioni sulle metodologie idonee alla progettazione e all’attuazione di progetti.
L’obiettivo è che a fine anno 35 organizzazioni della locale società civile abbiano a disposizione i mezzi, le competenze e le buone pratiche necessarie per costruire, gestire e rendicontare azioni di progetto in autonomia, ma sviluppino anche capacità di costruire reti e dialogo tra loro. In particolare le formazioni saranno orientate sugli obiettivi che le organizzazioni si vorranno porre in campo sociale, economico e ambientale. Materie di formazione saranno anche l’advocacy, la costruzione di reti e la gestione finanziaria per garantire la sostenibilità, l’autonomia e la governance da parte delle organizzazioni locali per i progetti che vorranno implementare. Tra gli obiettivi finali dell’intervento infatti anche la creazione di una rete di microblogging che diventi spazio di lavoro e scambio condiviso tra le varie organizzazioni sui temi del dialogo e sullo scambio di buone pratiche, così da rendere l’intervento duraturo nel lungo periodo.
Il sostegno a organizzazioni locali e attivistə irachenə - affinché siano loro stesse protagoniste del cambiamento - è figlio di un approccio decoloniale alla cooperazione internazionale che Un Ponte Per abbraccia sin dalla sua nascita. Un approccio che pone al centro delle azioni solidali la complementarità e la sussidiarietà rispetto alle organizzazioni locali. Un metodo, questo, che anima tutte le azioni progettuali di Un Ponte Per. Grazie a "Hiwar" saranno raggiunti circa 360 membri di organizzazioni locali, coinvolgendo in iniziative di dialogo circa 700 persone (di cui almeno il 30% donne e il 20% giovani), nonché 140 rappresentanti delle autorità locali. Sarà previsto anche un programma di micro sovvenzioni alla fine delle formazioni. L’intervento è finanziato da UNDP e dall'Unione Europea.
