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Fornire supporto psico-sociale, attività per le comunità, promuovere coesione sociale, conoscenza e dialogo tra la popolazione rifugiata siriana, sfollata irachena e la comunità ospitante nell’area di Arbat (Sulaymaniyah), in Iraq, attraverso la creazione di un Centro comunitario.
E’ questo l’obiettivo di un nuovo progetto che ci vedrà impegnati per i prossimi 12 mesi, in collaborazione con i nostri partner locali del Democracy and Human Rights Development Centre (DHRD) e del Civil Development Centre (CDO), grazie al sostegno di UNDP. Tante le attività che verranno organizzate all’interno dell’Arbat Community Center, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, come donne e bambinə sirianə, irachenə e curdə. Tra queste, training di contrasto e sensibilizzazione sulla violenza di genere, sostegno psico-sociale e psichiatrico alle vittime, supporto legale se necessario.
Inoltre, nel Centro verranno organizzate attività di doposcuola destinate ad oltre 500 bambinə e ragazzə, che comprenderanno corsi di lingua curda, informatica, attività di educazione non formale (teatro, circo sociale, corsi di musica e sport). Corsi di lingua curda, informatica, teatro, danza, musica e sport saranno dedicati anche a 300 donne. Verranno inoltre riabilitati gli spazi necessari all’apertura di una biblioteca.
In una seconda fase del progetto inoltre verranno organizzati workshop e campagne di sensibilizzazione sull’importanza del dialogo e la mediazione pacifica rivolti a membri della società civile, ONG e comitati locali, con un focus particolare rivolto a donne e giovani. Su base bisettimanale verranno organizzati dialoghi collettivi su particolari questioni che riguardano le comunità, per evitare future divisioni e fratture.
Obiettivo finale dell’intervento sarà poi quello di identificare un gruppo di volontarə, formato da ragazzə delle 3 comunità, che prenderanno parte alle attività di supporto del Centro collaborando all’istituzione di nuovi comitati, ideando campagne informative ed eventi sociali per le comunità.
