A Gaza l'emergenza non è finta. Aiutaci a portare acqua, cibo e ripari per affrontare l'invento. Dona ora.

Dal 7 ottobre 2023 Israele ha lanciato un violentissimo attacco militare contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Da allora è in atto un feroce genocidio che sta causando un’emergenza umanitaria senza precedenti, che riguarda oltre 2 milioni di persone ormai ridotte alla fame, e che ha causato la distruzione quasi totale delle infrastrutture civili, tra cui abitazioni, scuole, rifugi, ospedali.
Sin dall’inizio dell’offensiva Un Ponte Per si è attivata per tentare di portare un minimo di sollievo alla popolazione colpita, sostenendo le organizzazioni locali palestinesi in prima linea nella risposta all’emergenza, che hanno avuto – e continuano ad avere tra immense difficoltà – un ruolo centrale e tempestivo.
Per questo Un Ponte Per a febbraio 2024 ha lanciato la campagna Acqua per Gaza, che mira a fornire aiuti immediati al partner locale Union of Agricultural Work Committees (UAWC), operativa dagli anni Ottanta per sostenere i diritti di contadini, pescatori e agricoltori palestinesi sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza.
Grazie al loro lavoro, è stato possibile portare alla popolazione civile colpita acqua potabile, pacchi alimentari, installare container con servizi igienici in alcuni campi per persone sfollate e coperture per proteggere le tende nei mesi invernali, e riparare alcune cisterne di acqua.
Parallelamente, la campagna mira a denunciare con forza le operazioni genocidiarie commesse da Israele contro la popolazione e le complicità internazionali, incoraggiando l’opinione pubblica italiana ad informarsi e mobilitarsi, in particolare amplificando le voci palestinesi, partecipando attivamente a iniziative di sensibilizzazione e proteste, e aderendo alla campagna nonviolenta per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS) contro Israele, e in particolare contro qualsiasi tipo di accordo commerciale e militare.
