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DIRITTI IN CASO DI FERMO, DETENZIONE E MALTRATTAMENTI: IL SECONDO MODULO DELLA FORMAZIONE DI AUTOTUTELA CONTRO IL CLIMA DI REPRESSIONE CRESCENTE.
In clima di crescente repressione e criminalizzazione del dissenso, c’è bisogno di strumenti concreti per difendersi: conoscere i propri diritti non è un dettaglio tecnico, è pratica politica, è protezione collettiva.
Un Ponte Per insieme alle associazioni dell'Hub di Protezione organizza una giornata di formazione per conoscere i propri diritti in caso di fermo, detenzione e maltrattamenti nel corso di manifestazioni o mobilitazioni.
Il 21 febbraio 2026, a SpinTime (Roma), dalle 11 alle 13, torna Training 4 Defenders con il secondo modulo, insieme a Paola Bevere e Gianluca Vitale, avvocati penalisti, Rete Legale In Difesa Di, Hub di Protezione, Legal Team Italia.
Questo appuntamento serve a capire cosa succede davvero quando si viene fermatə, identificatə, arrestatə o quando si subiscono abusi da parte delle forze dell’ordine. Parleremo di garanzie giuridiche, di novità normative – come il fermo fino a 12 ore introdotto dal nuovo decreto sicurezza – ma soprattutto di cosa fare, come attivare tutela legale tempestiva, come documentare e denunciare violazioni.
È possibile partecipare anche online: Iscriviti qui: https://us02web.zoom.us/meeting/register/VK-rf90eTE-HimYtNMYmhw#/registration
Info e prenotazioni: formazioneattivismo@asud.net

Prosegue il percorso di avvicinamento ad Arene Decoloniali 2026 con un ciclo di iniziative tra Roma e Torino per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione.
Al centro del mese di febbraio, il ricordo della brutale rappresaglia di Addis Abeba del 19 febbraio 1937, una delle pagine più tragiche e meno riconosciute della storia coloniale italiana, e la collaborazione con il Festival Black History Month.
Seguono gli appuntamenti con i dettagli.
TRA SCATTI E RITRATTI: ARCHIVI FAMILIARI E MEMORIA COLONIALE
Casa della Memoria e della Storia, Roma
18 febbraio 2026 – ore 17:30
Incontro promosso nell’ambito del progetto Memorie Decoloniali, in collaborazione con la Rete Yekatit 12–19 febbraio.
L’appuntamento è dedicato al ruolo degli archivi familiari, delle fotografie e dei ritratti nella costruzione – e nella rielaborazione critica – della memoria coloniale. Attraverso materiali privati e pratiche di ricerca partecipata, l’incontro propone una riflessione su come le immagini possano diventare strumenti di consapevolezza storica, riparazione simbolica e trasformazione dello sguardo.

YEKATIT 12: COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME
Il 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, si consumò una delle pagine più tragiche e a lungo rimosse della storia coloniale italiana: la strage passata alla storia come Yekatit 12, secondo il calendario etiope.
In occasione della giornata di commemorazione delle vittime del massacro, Un Ponte Per partecipa alle iniziative promosse dalla Rete Yekatit 12–19 febbraio, contribuendo al percorso collettivo di memoria, consapevolezza e riflessione critica:
Giardino Zerai Deres, Roma
19 febbraio 2026 – ore 12:00

SpinTime Lab, Roma
19 febbraio 2026 – ore 17:00

BLACK HISTORY MONTH 2026
Un Ponte Per e Arene Decoloniali sono partner della quinta edizione della rassegna culturale Black History Month Torino, con due appuntamenti:
Via Borgo Dora 3a, Torino
19 febbraio – ore 10:00–13:00
https://www.blackhistorymonthtorino.it/19-02-ore-10-13-walking-decolonial-tour/
Passeggiata urbana all’interno del Black History Month Torino, per rileggere lo spazio cittadino, i monumenti e la toponomastica alla luce della storia coloniale, delle migrazioni e delle resistenze.
Il tour condotto da Gabriele Proglio, professore associato di storia contemporanea, accompagnerà le persone partecipanti sui luoghi delle migrazioni a Torino, partendo dalla costituzione del mercato come misura igienica per contenere l’epidemia di colera. Si parlerà di lavoro e razzismo, di colonialismo e memoria del cibo, di nuove e vecchie migrazioni a Torino.
Evento organizzato in collaborazione con il festival Arene Decoloniali, il Centro Studi Sereno Regis e Un Ponte Per ETS in memoria della strage di Addis Abeba avvenuta il 19 febbraio 1937 per opera delle milizie coloniali italiane.
Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13, Torino
20 febbraio – ore 17:30–19:00
https://www.blackhistorymonthtorino.it/20-02-ore-1730-19-talk-contro-narrazione-sfidare-gli-stereotipi-sulle-donne-etiopi-nellitalia-coloniale-fascista-e-oltre/
Incontro pubblico all’interno del Black History Month Torino, dedicato alla decostruzione degli immaginari coloniali e postcoloniali legati alla rappresentazione delle donne etiopi.
Attraverso una prospettiva critica e intersezionale, il talk mette in discussione stereotipi radicati nell’Italia coloniale e fascista, aprendo uno spazio di confronto sulle loro eredità contemporanee. Anche questo appuntamento si inserisce nel percorso promosso da Arene Decoloniali.
Gaza senza palestinesi? No, grazie.
📍 Diretta Instagram – Un Ponte Per
🗓 Giovedì 18
🕘 Ore 21:00
Mentre l’attenzione mediatica si spegne, a Gaza la violenza continua.
Un cosiddetto “cessate il fuoco” che non ferma le armi, piani sul futuro di Gaza che cancellano le persone palestinesi, e una narrazione internazionale che prova a voltare pagina senza giustizia.
Ne parliamo in diretta con Dalia Ismail e Sharif Hamad, per rimettere al centro le voci palestinesi e fare chiarezza su ciò che sta accadendo davvero. Ascolteremo la loro voce insieme alla Presidente di Un Ponte Per Giulia Torrini, che modererà l'incontro e farà il punto sulla risposta umanitaria della campagna "Acqua per Gaza".
In un momento in cui si tenta di normalizzare l’ingiustizia, parlare, ascoltare e prendere posizione è quanto mai necessario:
Segui la diretta sul nostro profilo Instagram; condividi, partecipa, amplifica le voci palestinesi; sostieni la campagna “Acqua per Gaza”.
Venerdì 7 novembre 2025, a Palazzo Valentini (sede del Consiglio Metropolitano di Roma Capitale, Via IV Novembre 119/A – Roma), si terrà l’Incontro globale dei partner del programma Shelter City, dal titolo “Città in Rete, Diritti in Comune – Verso un ecosistema sostenibile di protezione”.
Sarà un incontro internazionale per definire insieme il ruolo della rete globale Shelter City, in cui Un Ponte Per coordina l'iniziativa Shelter City Rome.
Metteremo a fuoco come comuni, istituzioni locali e società civile collaborano nella protezione dellə Difensorə dei Diritti Umani (HRDs), attraverso esempi concreti, strumenti operativi e alleanze territoriali.
Interverranno:
- Tiziana Biolghini, Consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale
- L’Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia
- Justice & Peace / Un Ponte Per / Shelter City Global
- Una serie di testimonianze e lezioni apprese dall’Asia Occidentale e il Nord Africa sulla difesa dello spazio civico
Sarà un’occasione per condividere esperienze, rafforzare alleanze e costruire insieme città più sicure e solidali per chi difende i diritti umani.
***
PROGRAMMA:
09:30 Arrivo e registrazione
10:00 Parole di benvenuto Un Ponte Per
10:15 Intervento della Consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale – Tiziana Biolghini
10:30 Intervento dell’Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia
10:45 Domande e riflessioni - Moderazione: Lodovico Mariani (UPP/Shelter City Rome)
11:15 Coffee break
11:30 Shelter City Rome nella pratica: riflessioni di Omar & Lorenza
12:00 Il ruolo fondamentale di municipi e diplomatici nella protezione dei difensori dei diritti umani:
- Lodovico Mariani, UPP / Coordinatore Shelter City Rome
- Nicoleta Mitut, Comune di Deventer / Coordinatrice Shelter City Deventer
- Sjoerd de Vries Lentsch, Comune de L’Aia
- Hanne Küpers, Ministero degli Affari Esteri del Regno dei Paesi Bassi
- Rappresentante della rete italiana delle Città Rifugio
12:30 Domande e riflessioni
– Moderazione: Maral Khajeh (Justice & Peace/ Shelter City Global)
12:45 Protezione di HRDs nella pratica: lezioni dall’Asia Occidentale e Nord Africa sulla difesa dello spazio civico
13:15 Momento di chiusura
Un Ponte Per ospiterà nel mese di ottobre 2025 una delegazione di donne attiviste provenienti da Libia e Tunisia, nell’ambito di una serie di eventi che si terranno tra Palermo, Roma e Padova.
L’iniziativa si inserisce nei progetti Nisaa’ Lil Salam-Women for Peace, promosso da Un Ponte Per e finanziato dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, e Kutub Hurra, sostenuto dalla Fondazione Haiku Lugano.
L’incontro nasce dall’esigenza condivisa di creare uno spazio di confronto, scambio e solidarietà tra attiviste provenienti da contesti differenti ma profondamente interconnessi: Libia, Tunisia e Italia.
Dopo una prima tappa a Palermo, in occasione del Festival Sabir, si terrà un incontro anche a Roma, in collaborazione con la Casa delle donne Lucha y Siesta, realtà locali e collettivi del territorio. L’obiettivo è rafforzare i legami tra donne impegnate nella difesa dei diritti umani, con un’attenzione particolare ai diritti e alla resistenza delle donne, in contesti segnati da instabilità politica, migrazioni forzate e discriminazioni strutturali. Le partecipanti condivideranno esperienze di attivismo femminista, pratiche di resistenza quotidiana e percorsi di organizzazione comunitaria, espressi in forme e strategie diverse.
L'incontro intende facilitare una riflessione collettiva sulle sfide comuni che attraversano i territori mediterranei e sulle strategie possibili per affrontarle. Si parlerà di mobilitazioni femministe e lotta contro la violenza di genere. Il confronto sarà arricchito da approcci intersezionali e transnazionali, fondamentali per costruire un pensiero politico condiviso e radicato nelle realtà locali.
Data evento: 27 ottobre 2025 dalle 19
Luogo: Casa delle donne Lucha y Siesta
Delegazione:
Lybian Legal Aid Organization (LLAO) è un'organizzazione civile che fornisce consulenza legale su base volontaria e gratuita ed è un'istituzione intellettuale che si concentra sulle questioni femminili e sui diritti civili. È stata fondata su iniziativa di un gruppo di esperte, intellettuale e specialiste con la missione di sensibilizzare l'opinione pubblica e sostenere la realizzazione dei diritti legali, sociali, economici, culturali e psicologici. Questo lavoro include anche un messaggio volto a promuovere il cambiamento delle leggi in Libia, in particolare di quelle discriminatorie.
Associazione Lina Ben Mhenni (ALBM) è un’associazione dedicata a mantenere viva la memoria e lo spirito critico della blogger e attivista tunisina Lina Ben Mhenni, continuando la sua opera a favore dei diritti umani, dell’educazione, della cultura e della resilienza civica. Tramite biblioteche, formazioni, eventi culturali e supporto alle comunità emarginate, l’associazione intende trasformare l’eredità di Lina in azioni concrete e collettive.

ARENE DECOLONIALI
Roma, Parco della Torre di Tor Marancia | 8–14 settembre 2025
ARENE DECOLONIALI è il festival che mette al centro del dibattito pubblico il tema della decolonialità, cuore dell'approccio di Un Ponte Per alla cooperazione internazionale e alla solidarietà.
Per una settimana, il Parco della Torre di Tor Marancia (Viale di Tor Marancia 31, Roma) diventa uno spazio di confronto e immaginazione politica per esplorare attraverso immagini, parole e memorie il passato coloniale e le sue eredità nel presente. Una programmazione che intreccia cinema d’autore, letteratura, fotografia e incontri pubblici, in un dialogo aperto tra arti e attivismo, storia e identità.
Il festival è realizzato con il patrocinio del Municipio VIII del Comune di Roma.
COSA ASPETTARSI
La prima edizione 2025 ospita la proiezione di 10 tra film, documentari e cortometraggi provenienti da diversi contesti geografici, 6 presentazioni di libri, due mostre fotografiche e un reading bilingue arabo-italiano con accompagnamento musicale, per dare voce alle memorie rimosse e alle resistenze dei popoli colonizzati.
I film sono sottotitolati in italiano e introdotti con la lingua dei segni. L’arena è accessibile alle persone con disabilità motorie.
All'interno degli spazi anche uno stand libri a cura della Liberia Griot e un'area food a cura del Centro Culturale Ararat e di Resaka Brewing Tribe.
L'ingresso è gratuito, senza prenotazione.
OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI
Nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, il festival apre con una retrospettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini. Due giornate dedicate alle sue opere cinematografiche che esplorano il suo sguardo sull’alterità, con particolare attenzione al suo rapporto con l’Africa e l’Oriente.
LE MOSTRE
Durante il festival e successivamente, due mostre fotografiche per ampliare lo sguardo della riflessione:
PREMIO ARENE DECOLONIALI
Per riconoscere e valorizzare il contributo del cinema al movimento decoloniale, abbiamo istituito il Premio Arene Decoloniali, assegnato ogni anno a uno dei film in rassegna secondo il parere di esperti e del pubblico. Il premio consisterà ogni anno in una opera d’arte appositamente realizzata. (Regolamento del Premio Arene Decoloniali).
COME RAGGIUNGERE IL FESTIVAL
L'ingresso del Parco della Torre di Tor Marancia - in Viale di Tor Marancia 31 - è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, a pochi metri dalla fermata Colombo - Rufino delle linee bus 714, 716, 30 oppure dalla fermata Tor Marancia - Rufino della linea bus 160.
Segue il programma.

PROGRAMMA
ARENE DECOLONIALI
1a Edizione
8-14 settembre 2025
Parco della Torre di Tor Marancia
Viale di Tor Marancia 31, Roma
LUNEDÌ 8 SETTEMBRE
Pasolini & l’Oriente: I’Autore e l’Alterità
Questa serata è dedicata a uno sguardo critico su alcune opere cinematografiche di Pier paolo Pasolini, in particolare esplora l'immaginario orientale dell’autore, non come semplice esotismo, ma come costruzione autoriale complessa. Attraverso il suo "viaggio in Oriente", Pasolini interroga l'alterità e riflette sul proprio ruolo di autore europeo.
Presentazione del libro Orient (to) Express. Film di viaggio, etno-grafie, teoria d'autore con l’autore, il professor Marco Dalla Gassa, esperto di orientalismo, letteratura araba o studi postcoloniali(Università Ca’ Foscari di Venezia). In dialogo con Leonardo De Franceschi, Dalla Gassa presenterà le opere di Pasolini proiettate a seguire in dialogo con il pubblico.
Cortometraggio: Le mura di Sana’a (Yemen, 1971 | 14’)*
Pasolini lancia un appello per salvare la città antica di Sana’a, minacciata dalla modernizzazione. Un corto poetico e politico sul legame tra cultura e paesaggio urbano.
Proiezione del film Il fiore delle Mille e una notte (Italia, 1974 | 129’, V.M.18)
Ispirato ai racconti orientali, il film intreccia storie d’amore, avventura e desiderio in un mondo fiabesco e sensuale, dove la ricerca dell’altro è anche scoperta di sé.
Trigger points: nudità frequenti, scene esplicite di natura sessuale, riferimenti alla schiavitù e alla violenza.
MARTEDÌ 9 SETTEMBRE
--- SERATA ANNULLATA CAUSA MALTEMPO ---
L’Africa come specchio dell’utopia rivoluzionaria
In questa giornata si esploreranno i limiti e le intuizioni dello sguardo pasoliniano sul "Terzo Mondo". Pasolini parla dell’Africa e per l’Africa, ma da un punto di vista esterno, benché empatico e politicamente impegnato.
Incontro introduttivo alla visione con il professor Vito Varricchio, (storia dell’Africa), in dialogo con Lorenzo Teodonio, storico per passione, autore di Razza Partigiana, studioso di critica decoloniale.
Proiezione del film Appunti per un’Orestiade africana (Italia, 1970 | 65’). Film-saggio in forma di appunti visivi, in cui Pier Paolo Pasolini immagina una possibile trasposizione dell’Orestiade di Eschilo nell’Africa postcoloniale, intrecciando appunti visivi, musica e riflessioni politiche sul continente come spazio mitico e rivoluzionario.
Trigger points: riferimenti alla violenza e alla schiavitù (non rappresentati in modo esplicito)
MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE
Patrimonio artistico e ri-significazioni
Presentazione della iniziativa “Echi da Dogali” con Giulia Grechi e l’Associazione Tezeta; a seguire presentazione a cura di Rosa Anna Di Lella sulle collezioni dell'ex Museo Coloniale e sulle attività del Museo delle Civiltà (MUCIV). Con la collaborazione della Rete Yekatit12-19febbraio.
Proiezione di Abandon de poste di Mohamed Bouhari (Marocco / Belgio, 2010 | ca. 15) Confronto silenzioso tra una guardia giurata e una statua africana a grandezza naturale: la prima di turno davanti a un edificio, la seconda incatenata come gli antichi schiavi all’ingresso di una galleria d’arte. Sguardo ironico e disincantato sugli stereotipi del colonialismo e dello schiavismo attraverso le figure dei “nuovi schiavi” della società occidentale.
Collegamento online con la regista* e proiezione del film Dahomey di Mati Diop (Francia/Senegal, 2024 | ca. 67’).
Orso d’Oro al Festival int.le del cinema di Berlino, narra la restituzione al Benin di oggetti trafugati del Regno di Dahomey durante la colonizzazione e conservati al Musée du quai Branly di Parigi.
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
Visioni del rimosso coloniale
Presentazione del libro Visioni del Rimosso, con le autrici e autori Daniela Ricci e Micaela Veronesi (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza) in dialogo con Leonardo De Franceschi, Maria Coletti, Alessandro Truilzi e la Rete Yekatit12-19febbraio.
Proiezione del film ADWA - AN AFRICAN VICTORY, del regista Haile Gerima, (Etiopia/USA, 1999 | ca. 90’); Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e narrazione storica, il film ricostruisce la battaglia di Adwa (1896), in cui le forze etiopi sconfissero l’esercito coloniale italiano. Un’opera militante che celebra la resistenza africana e la memoria collettiva contro il colonialismo.
Trigger points: Descrizioni e immagini di guerra e violenza coloniale
Collegamento con il regista Haile Gerima, in dialogo con Micaela Veronesi e Daniela Ricci (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza), Leonardo De Franceschi, Maria Coletti, Alessandro Truilzi a commento del film e dibattito.
VENERDÌ 12 SETTEMBRE
Resistenze Decoloniali
Presentazione e letture di estratti del libro Il Re Ombra di Maaza Mengiste, con l’autrice in collegamento, insieme a Alessandro Truilzi (Archivio Memorie Migranti) e la scrittrice Djarah Kan*; in collaborazione con la Rete Yekatit12-19febbraio. Modera Soumaila Diawara.
Proiezione del film SEARCHING FOR AMANI (Kenya/USA, 2023 | Regia: Debra Aroko | ca. 87’ | Prodotto da Generation Africa – COE) Quando suo padre viene assassinato, Amani, un ragazzo di 13 anni, inizia a filmare per dare voce al proprio dolore e cercare risposte. Il documentario segue il suo percorso tra lutto, memoria e giustizia, offrendo uno sguardo intimo e coraggioso sulla violenza rurale in Kenya e sulla resilienza giovanile.
SABATO 13 SETTEMBRE
Decolonizzare la scuola
Decolonizzare la scuola: ne parliamo con Daniela Ionita del Movimento italiani senza cittadinanza, lo scrittore Christian Raimo, l’artista Takoua Ben Mohamed (in collegamento), e Angela Mona del gruppo di lavoro educazione Un Ponte Per.
Proiezione del film A.O.C di Samy Sidali (2022, Francia | ca. 18′) in cui Latefa e i suoi due figli, Walid e Ptissam, consigliati dall’amministrazione, francesizzano i loro nomi quando acquisiscono la cittadinanza francese. Il film è ispirato a una storia vera.
A seguire il film Soleil Ô (Mauritania/Francia, 1970 | 98’) di M. Hondo. Un immigrato africano riesce ad arrivare a Parigi, si scontra con l'indifferenza, il rifiuto, l'umiliazione e il razzismo; presentazione del film a cura di Micaela Veronesi e Daniela Ricci (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza).
Proiezione del cortometraggio MUNA (Regno Unito, 2023 | 19′)
Muna, tredicenne britannico-somala, desidera partecipare alla gita scolastica. Prima della partenza, riceve la notizia della morte del nonno in Somalia. Durante il funerale scopre attraverso la musica tradizionale (l’oud) una nuova parte della propria identità e delle proprie radici.
DOMENICA 14 SETTEMBRE
Tra poesia e memoria: testimonianze della colonizzazione italiana in Libia
Introduzione a cura di UPP e presentazione delle poesie tradotte dal libico all’italiano del poeta Fadil al Shalmani, deportato a Favignana, le poesie saranno interpretate dal regista, giornalista e sceneggiatore Khalifa Abo Khraisse e dall’attrice Valbona Kunxhiu, accompagnati dalla proiezione del cortometraggio La terra dei padri di Francesco Di Gioia. A seguire, presentazione del libro Il mio solo tormento – Canto di el Agheila, di Rajab Abuhweish, scritto nel campo di concentramento italiano in Libia di El Agheila, con letture di Mario Eleno, Manuela Mosè (curatori dell’edizione italiana del poema). Durante le letture ci sarà un contributo musicaledi Luca Chiavinato, musicista che ha contribuito alla colonna sonora del film “L’ordine delle cose”.
Colonialismo di ieri e Migrazioni di oggi
Introduzione al film “L’ordine delle cose” con Giulia Torrini, presidente di Un Ponte Per; Marina Pierlorenzi, presidente ANPI Roma; Papia Aktar, responsabile migrazioni ARCI Roma e Silvano Falocco, Rete Yekatit12-19Febbraio, Ass. Tezeta.
Consegna del Premio “Arene Decoloniali”
Premiazione del film in rassegna che maggiormente abbia contribuito a colmare il rimosso della memoria coloniale
Proiezione del film L’ordine delle cose di Andrea Segre, 2017, 115’
Un funzionario ha il compito di arginare l'immigrazione clandestina dalla Libia ma il suo viaggio ha un esito inatteso.
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In collaborazione con

Insieme alla giornalista Francesca Fornario, e relatrici e relatori delle campagne italiana e europea STOP ReArm Europe metteremo in discussione il paradigma della difesa basato sulla corsa agli armamenti.
Appuntamento venerdì 27 giugno dalle 17:30 presso la Fondazione METES FLAI CGIL (Via Dell’Arco De’ Ginnasi 6, Roma).
Saluti:
Giovanni Mininni, Segretario Generale FLAI CGIL
Intervengono:
Francesca Fornario, giornalista e autrice satirica
Raffaella Bollini, Campagna europea Stop ReArm Europe
Francesco Vignarca, Rete Italiana Pace e Disarmo
Futura D'Aprile, giornalista freelance
Giulia Torrini, Un Ponte Per
A seguire un tributo alla memoria di Ali Rashid, insieme a Luisa Morgantini, Assopace Palestina.
Evento organizzato nell'ambito dell'Assemblea Nazionale di Un Ponte Per.

Tracce coloniali a Ustica – tra partigiani libici e italiani
ESC Atelier, 18 giugno – ore 18:00
Un Ponte Per e ARCI vi invitano a un momento di restituzione collettiva e memoria attiva: martedì 18 giugno presso ESC Atelier, i partecipanti alla recente visita al cimitero dei deportati libici a Ustica condivideranno emozioni, riflessioni e sguardi critici su una pagina spesso dimenticata della nostra storia coloniale.
Durante l'incontro sarà proiettato un video-racconto che documenta la visita della delegazione al cimitero degli arabi, luogo simbolo della deportazione coloniale italiana.
A seguire, un approfondimento storico a cura di Angelo D’Arcangeli, dal titolo:
“La deportazione in Italia dal Corno d’Africa e dalla Libia tra età liberale e regime fascista”, per contestualizzare e comprendere meglio il legame tra colonialismo, memoria e resistenza.
Un’occasione per tenere viva la memoria, intrecciare storie di resistenza italiana e libica, e fare luce sulle responsabilità del passato che ancora oggi chiedono giustizia.
Vi aspettiamo!

Il 17 giugno 2025 vi aspettiamo a Spazio Europa (Piazza Venezia, Roma) per un’importante giornata di confronto e mobilitazione nell’ambito del progetto Net4Defenders, dedicato alla protezione e al supporto di attivistə e movimenti a rischio.
L’incontro sarà incentrato sul tema della progressiva restrizione dello spazio civico in Italia e sulle conseguenze del nuovo Decreto Sicurezza, che colpisce direttamente il diritto alla protesta e l’agibilità dell’attivismo sociale e politico. Un’occasione per discutere, riflettere e agire insieme a rappresentanti istituzionali, organizzazioni e attivistə impegnatə quotidianamente in prima linea.
Durante l’evento verrà presentato ufficialmente l’Hub di protezione olistica, un’iniziativa pilota che punta a diventare un punto di riferimento stabile e replicabile a livello europeo per la tutela dei/delle difensorə dei diritti umani.
Quando: lunedì 17 giugno
Orario: dalle 9:00 alle 16:00 (presentazione ufficiale dell’hub alle ore 12:00)
Dove: Spazio Europa – Piazza Venezia, Roma
Per ragioni organizzative (e per ordinare il pranzo!), vi invitiamo a confermare la vostra partecipazione compilando il modulo di registrazione disponibile qui.
Un evento ricco di interventi stimolanti, che segna un altro passo nel nostro impegno a fianco degli HRDs. Vi aspettiamo numerose!

Gaza senz’acqua – Se la sete diventa un’arma di guerra giovedì 15 maggio al Centro Sociale Bruno Presentazione della campagna Water for Gaza.
15 Maggio 2025
CSOA Bruno
Lungadige San Nicolò 4, Trento
Ore 19 – Aperitivo e cena benefit
(piatto vegetariano/vegano. Offerta minima 15€ prenotazione consigliata al 3475665953)
Ore 20 – Inizio presentazione
Intervengono:
Sharif Hamad – Attivista palestinese di Beit Hanoun (Striscia di Gaza)
Rosella Bonarrigo – Un Ponte Per
Giovedì 15 maggio, in occasione del 77º anniversario della Nakba, Ya Basta! Êdî bese! e Yaku promuovono al Centro Sociale Bruno di Trento una serata di formazione e confronto, con testimonianze esclusive dalla Striscia di Gaza, grazie alla presenza di Sharif Hamad, attivista palestinese di Beit Hanoun e Rosella Bonarrigo, responsabile delle attività di cooperazione di Un Ponte Per.
Nel corso dell'evento verrà lanciata Water for Gaza, un'iniziativa di solidarietà sul territorio trentino a sostegno del progetto Gocce di Speranza. Emergenza acqua a Gaza, per distribuzione di acqua potabile a Gaza e unire le nostre voci a quelle che, in tutto il mondo, chiedono un cessate il fuoco immediato, il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e una condanna netta delle azioni genocidarie portate avanti dal governo israeliano.
L'iniziativa rientra nella campagna Acqua per Gaza di Un Ponte Per.
