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Comunicato stampa
Donne costruttrici di pace
A Roma un evento nazionale per discutere il piano “Donne, Pace e Sicurezza” e la Risoluzione Onu 1325, con Un Ponte Per e il Centro Studi Difesa Civile
Roma, 14 ottobre 2023 – Venerdì 15 dicembre 2023, alle ore 9.00, preso la Casa Internazionale delle Donne (Via della Lungara 19, Roma) si terrà la conferenza “Donne costruttrici di pace in azione”, organizzata dalla Ong italiana Un Ponte Per e dal Centro Studi Difesa Civile. L’evento avrà come oggetto l’agenda “Donne, Pace e Sicurezza” (WPS) delle Nazioni Unite e la Risoluzione 1325 per il coinvolgimento delle donne nella risoluzione nonviolenta dei conflitti.
La conferenza, prevista dal progetto finanziato dalla Direzione Generale per gli Affari Politici e la Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGAP), è organizzata per promuovere e condividere le esperienze delle organizzazioni della società civile nell'attuazione dell'Agenda Donne, Pace e Sicurezza, con un focus specifico sui risultati e le prospettive per l’attuazione del quarto Piano Nazionale d’Azione dell’Italia.
Nel corso della giornata di lavoro ci sarà spazio per parlare del contributo della Ong Un Ponte Per e del Centro Studi Difesa Civile nei primi tre anni di attuazione del IV Piano Nazionale d’Azione dell’Italia, attraverso i progetti ad esso dedicati in Tunisia, Libia, Iraq e Libano.
Comunicato stampa
Diritti umani: al via il progetto "Shelter City Italy". Roma città italiana per la protezione dei difensori dei diritti umani
Roma, 12 dicembre 2023 - Domani, mercoledì 13 dicembre alle ore 9, presso gli spazi di Industrie Fluviali a Roma, sarà presentato ufficialmente il progetto "Shelter City Italy", con cui Roma diventerà la seconda capitale europea a offrire protezione e accoglienza temporanea ai difensori dei diritti umani a rischio.
L'iniziativa, promossa dalla ong italiana Un Ponte Per in collaborazione con il Municipio VIII, la rete internazionale Shelter City e con il Patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, prevede di accogliere nei prossimi mesi i primi difensori dei diritti umani provenienti da paesi dove il loro lavoro è oggetto di minacce e persecuzioni.
A Roma potranno trovare un ambiente sicuro dove rigenerarsi e continuare la propria attività a distanza, beneficiando anche di supporto legale, psicologico e opportunità di formazione.
Alla presentazione parteciperanno esponenti delle istituzioni, del mondo diplomatico e della società civile tra cui la Vice Ambasciatrice d'Olanda in Italia, Pauline Diepenbroek. Interverranno tra gli altri il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri, l'associazione Un Ponte Per, la Rete In Difesa Di e la rete internazionale Shelter City.
Sarà un'occasione importante per far conoscere il valore del lavoro svolto da queste figure chiave per la difesa dei diritti umani in tutto il mondo, e per coinvolgere la cittadinanza su un tema fondamentale come i diritti umani. Roma dimostrerà con questo progetto pionieristico la volontà di essere al fianco di chi lavora in contesti difficili per la giustizia e la libertà.
Roma: UPP consegna libri in arabo nel carcere di Regina Coeli
L’ong Un Ponte Per ha consegnato un carico di libri in lingua araba nella Casa Circondariale “Regina Coeli” di Roma, destinati alla popolazione carceraria arabofona. Si tratta del 6° istituto penitenziario italiano coinvolto nell’ambito del progetto “Kutub Hurra – Libri Liberi” che lega Italia e Tunisia.
Roma, 30 ottobre 2023 – E’ stato consegnato il 27 ottobre scorso presso la Casa Circondariale “Regina Coeli” di Roma un carico di libri in lingua araba destinato alla popolazione carceraria arabofona detenuta.
I libri sono stati consegnati dalla Ong italiana Un Ponte Per (UPP), nell’ambito del progetto “Kutub Hurra – Libri Liberi”, portato avanti dal 2022 insieme all’Associazione tunisina “Lina Ben Mhenni”, creata in memoria dell’attivista prematuramente scomparsa, che ha lasciato in eredità una vasta collezione di libri in lingua araba. Il progetto è promosso grazie ad una vasta rete di realtà italiane che operano all’interno dei penitenziari, e l’obiettivo è costruire un ponte di libri che attraversi il Mediterraneo.
La consegna è stata resa possibile dalla collaborazione con l’Associazione “Fuori Riga” e dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Roma, Valentina Calderone, presenti all’iniziativa.
La Casa Circondariale “Regina Coeli” è l’ultima coinvolta in ordine di tempo: prima i libri sono stati consegnati a Livorno (Casa Circondariale “Le Sughere” e Casa di Reclusione di Gorgona), Pisa (Casa Circondariale “Don Bosco”), Padova (Casa di Reclusione “Due Palazzi”) e Firenze (Casa Circondariale di Sollicciano).
Dalla prima consegna di libri, avvenuta nel maggio del 2022, “Kutub Hurra” è riuscito a raggiungere oltre 1.000 detenute e detenuti arabofoni in 6 istituti penitenziari in Italia (altri 6 sono in via di coinvolgimento), consegnando oltre 350 volumi nel corso di 4 spedizioni dalla Tunisia, grazie alla cooperazione tra 8 organizzazioni italiane e tunisine.
Il progetto punta a creare un ambiente carcerario più inclusivo, attraverso la fornitura di opportunità di lettura ai detenuti e detenute arabofoni e l'utilizzo dei libri come strumento di emancipazione. In questo senso, i libri diventano un mezzo per promuovere il dialogo culturale. Avere a disposizione letture e letterature in arabo significa anche essere considerati nella propria interezza e dignità, punto di partenza necessario per qualsiasi percorso di inclusione e riabilitazione.

23 agosto 2023 - A seguito del diniego dell’asilo politico da parte delle autorità lituane per la difensora dei diritti umani bielorussa Olga Karatch (Volha Karach), è stata appena lanciata la Campagna internazionale #protection4olga per chiedere protezione e asilo per la direttrice dell’organizzazione “Our House” che da anni si batte per i diritti umani in Bielorussia, compreso il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare, e per questo è perseguitata e rischia la pena capitale nel proprio paese di origine dove è stata definita “terrorista”.
Il 18 agosto scorso la Lituania ha negato l’asilo politico definendo Olga Karatch “persona che rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale della Repubblica di Lituania”. Le è stato invece concesso un permesso di residenza nel paese della durata di un anno. Aderiamo convintamente alla Campagna internazionale perché sia data immediata protezione alla difensora dei diritti umani Olga Karatch. La Dichiarazione ONU sui difensori dei diritti umani adottata nel 1998 fa riferimento a "al lavoro di individui, gruppi e associazioni che contribuiscono all'effettiva eliminazione di tutte le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei popoli e degli individui". Olga Karatch, tramite l’organizzazione che dirige “Our House” ha all’attivo numerose attività di monitoraggio e difesa dei diritti umani in Bielorussia e di cittadini bielorussi rifugiatisi in altri paesi - come ad esempio in Lituania e per questo motivo la sua organizzazione è anche stata scelta dall’International Peace Bureau per essere candidata al Premio Nobel per la Pace 2024, insieme con il Movimento russo per gli obiettori di coscienza e il Movimento pacifista ucraino.
Gli Stati hanno l'obbligo di proteggere tutti i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i cittadini e i difensori dei diritti umani, esposti a gravi rischi tramite minacce, attacchi e intimidazioni sia a livello locale che nazionale, sia nei periodi di conflitti armati che di peacebuilding, come affermato nella Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU 66/164. Esprimiamo profonda preoccupazione nel constatare che spesso le misure relative alla sicurezza nazionale e alla lotta al terrorismo, sono usate impropriamente per colpire i difensori dei diritti umani o ostacolano il loro lavoro e compromettono la loro sicurezza in modo contrario al diritto internazionale, così come affermato nella Risoluzione 22/6 del 2013 del Consiglio ONU dei Diritti Umani sulla protezione dei difensori dei diritti umani che impegna tutti gli Stati a proteggerli e non criminalizzarli.
• Ci appelliamo per tanto alle massime autorità lituane, al Presidente della Repubblica della Lituania, al Primo Ministro e al Ministro degli Esteri affinché rispettino gli standard internazionali e assicurino protezione e asilo per la difensora dei diritti umani e peace-builder di origine bielorussa Olga Karatch che si è rifugiata in Lituania.
• La Lituania è anche membro dell’Unione Europea. Ci rivolgiamo pertanto anche alle istituzioni europee che, come indicato nelle Linee guida dell'UE sui difensori dei diritti umani, dovrebbero essere fermamente impegnate nel proteggerli.
• Ci rivolgiamo anche al governo italiano affinché si attivi per la protezione dei difensori dei diritti umani sia garantita sempre e ovunque.
• Invitiamo tutta la società civile, dai singoli cittadini, ai giornalisti e ai rappresentanti istituzionali in Italia e in tutta Europa ad attivarsi a difesa dei diritti umani e di coloro che li difendono.
Centro Studi Sereno Regis,
Giuristi Democratici,
Movimento Internazionale della Riconciliazione (branca italiana dell’IFOR),
Pax Christi Italia (branca italiana di Pax Christi International),
Pressenza Italia (sez. italiana di Pressenza International),
Un Ponte Per
Comunicato stampa
Un Ponte Per: “Il 2 Giugno torni ad essere la festa della democrazia”
L’ong italiana impegnata a costruire la pace in Medio Oriente e in Ucraina ricorda il carattere civile della Festa della Repubblica. “Sappiamo cosa significa la guerra, la nostra Repubblica la ripudia”
Roma, 1 giugno 2023 - In occasione del 2 Giugno, Festa della Repubblica, assistiamo di nuovo all’occupazione di questo spazio civile pubblico da parte della parata militare.
Quest’anno per di più aggravata dalla circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito alle scuole italiane relativa alle «Celebrazioni per la Festa della Repubblica del 2 giugno» (in particolare nel Lazio con protocollo in uscita n. 24490, del 9 maggio 2023), con una richiesta singolare: un invito alle scuole a presentare la propria candidatura non solo per assistere alla parata militare lungo via dei Fori imperiali a Roma, ma anche per sfilare insieme ai vari reparti delle forze armate.
E’ utile ricordare alla nostra classe politica che il 2 Giugno 1946 non si tenne nessuna battaglia militare. Ci fu invece un referendum, al cui voto parteciparono per la prima volta nella storia d’Italia anche le donne, nel quale il popolo italiano archiviò la tragica pagina della monarchia dei Savoia scegliendo la Repubblica.
Un Ponte Per da sempre sostiene la necessità di restituire alla festa del 2 Giugno il suo carattere civile, perché sia una giornata d’incontro tra tutti gli italiani e le italiane, in cui insieme si celebrino i valori della Costituzione democratica e antifascista.
Da sempre sosteniamo che i militari invece che sfilare in divisa, dovrebbero invece essere messi in libera uscita, ed unirsi in abiti civili ai festeggiamenti insieme a tutti gli/le altri/e cittadini/e.
Noi di Un Ponte Per, che conosciamo cosa significhi il rombo dei cacciabombardieri sulle città bombardate, lo smarrimento e la paura delle persone che fuggono dalla guerra, non possiamo che provare turbamento per le esibizioni delle Frecce Tricolori che sfrecceranno ancora una volta sui cieli di Roma.
Il 2 Giugno torni ad essere la Festa della democrazia, della Repubblica che ripudia la guerra.
Comunicato stampa
Disegnare la pace tra Agrate e l’Iraq
Concluso il progetto della Ong italiana Un Ponte Per, finanziato dal Comune di Agrate Brianza, che ha portato l’arte urbana tra i giovani in Iraq e in Italia. Martedì 30 maggio l’evento conclusivo.
Monza e Brianza, 29 maggio 2023 – Si svolgerà martedì 30 maggio alle ore 16.30 presso il “Centro Sulè” di Agrate Brianza (MB) l’evento conclusivo del progetto “Disegnare la pace tra Agrate e l’Iraq”, realizzato dalla Ong italiana Un Ponte Per (UPP) e finanziato dal Comune di Agrate Brianza.
Il progetto, che si è svolto nell’estate del 2022, ha avuto come obiettivo la costruzione di ponti di solidarietà tra l’Italia e l’Iraq attraverso l’arte: 4 laboratori di arte urbana sono stati proposti alle ragazze e ai ragazzi di Sulaymaniya, città del Kurdistan iracheno, presso il centro giovanile “Tobacco Factory” con cui UPP collabora da tempo, e dove ha accompagnato il formatore e disegnatore Simone Rossoni in arte “Vermi di Rouge” (https://www.vermidirouge.com/).
In Lombardia invece un laboratorio è stato proposto a novembre 2022 agli studenti e alle studentesse della Scuola Secondaria di Primo Grado Enzo Bontempi (MB), con cui UPP collabora da anni su progetti educativi per preadolescenti; e uno a maggio presso il Centro Polifunzionale per giovani “Sulè” di Agrate Brianza, in gestione all’Associazione Sulè Onlus, tenuti dalla formatrice Marzia Formoso, in arte “Miss Nais” (https://www.facebook.com/MissNaisArt).
Al termine dei laboratori, che hanno coinvolto 30 ragazzi e ragazze in Iraq e 30 in Italia, sono stati realizzati 6 murales che hanno come tema la costruzione della pace e di legami di solidarietà tra i due paesi.
Martedì 30 maggio alle ore 16.30 presso il Centro Sulè, in via Don Luigi Cantini ad Agrate Brianza (MB), si svolgerà un momento conclusivo del progetto, in cui verranno mostrati i murales realizzati in Iraq e in Italia, e verrà distribuito un piccolo volume fotografico che racconta la storia di questo cammino di pace e di costruzione di ponti tra giovani di paesi diversi, ma accomunati dallo stesso sogno di un futuro migliore.
Un Ponte Per è presente in Iraq dal 1991 e a Sulaymaniya gestisce diverse attività dal 2016: i progetti sviluppati sono di varia natura: da quelli educativi e di peacebuilding, alla salute riproduttiva, a progetti di salvaguardia del patrimonio artistico o ambientale fino a progetti di avviamento al lavoro e formazione professionale. Ad Agrate Brianza il partenariato con l’Associazione risale al 2019, quando Un Ponte Per ha sviluppato laboratori di educazione non formale presso il Centro Giovani Sulè.
Comunicato stampa
Siria. Un Ponte Per a fianco della popolazione colpita dalla guerra grazie al supporto dell’Unione Europea
Grazie al sostegno dell’European Union Humanitarian Aid, Un Ponte Per (UPP) ha garantito in 1 anno cure gratuite ad oltre 190.000 persone nelle aree più colpite dal conflitto in Siria.
Siria, 16 maggio 2023 – Si è concluso in queste settimane il progetto “Life-saving and life-sustaining health assistance to the war-affected population in Northeast Syria”, implementato dalla ong italiana Un Ponte Per (UPP) e dai suoi partner locali – Mezzaluna Rossa Curda (KRC) e Action for Humanity (AFH). L’intervento ha garantito cure sanitarie di base ed emergenziali alla popolazione colpita dai devastanti effetti della guerra – come sfollati e rifugiati – e alle comunità rientrate dopo anni nelle aree più colpite dal conflitto, come la città di Raqqa, distrutta all’80% dalla battaglia contro lo Stato Islamico (Daesh).
Il progetto, avviato nell’aprile del 2022, è stato reso possibile dal sostegno dell’European Union Humanitarian Aid, che sostiene Un Ponte Per in Siria dal 2017, garantendo continuità ai servizi di salute essenziali e salva-vita e assistenza specializzata a donne e neonati.
L’intervento ha raggiunto oltre 190.000 persone grazie all’esteso network di centri di salute primaria, ospedali e ambulanze su tutto il territorio del nord est della Siria. Nel drammatico contesto siriano, dove la guerra continua a colpire la popolazione da 12 anni, il sistema sanitario è stato duramente colpito, a causa della distruzione di centri sanitari e della carenza di personale specializzato, attrezzature e medicinali. Il progetto ha assicurato continuo supporto a 6 centri di salute primaria ad Al Hol, Areesha, Abu Khashab, Serekanye, nel campo di Mahmoudli e nella città di Raqqa; ad 1 ospedale pediatrico a Raqqa e a 2 reparti di maternità a Tabqa e nell’ospedale nazionale di Manbij; ad una rete di 15 ambulanze e ad un centro di coordinamento per gestire i casi soprattutto durante le emergenze (come la pandemia da Covid-19 o Colera).
Tutti i servizi sono gratuiti ed accessibili per tutta la popolazione, grazie al lavoro dello staff di UPP e dei partner locali per assicurare un accesso alla salute equo e non-discriminatorio. In 1 anno, le cliniche supportate da UPP e dai suoi partner hanno fornito oltre 200.000 visite mediche, assistito alla nascita oltre 20.000 bambini con personale specializzato (in un contesto in cui i parti in casa sono ancora diffusi, contribuendo ad aumentare i tassi di mortalità materno-infantile), e fornito trasporto in ambulanza ad oltre 14.000 pazienti.
Oltre 800.000 persone hanno inoltre ricevuto informazioni essenziali per aumentare il proprio livello di salute e prevenire malattie, soprattutto fra i bambini, così come informazioni importanti e sistemi di referral sui servizi di protezione per le persone più vulnerabili, grazie alla costante presenza di operatori sanitari di comunità e operatori sanitari che lavorano nelle cliniche e presso le comunità.
Comunicato stampa
Un Ponte Per e C.S. Lebowski portano il calcio popolare nel campo di Shatila (Libano)
Al via una delegazione italiana composta da attiviste della ong italiana Un Ponte Per e preparatrici atletiche del club sportivo fiorentino, per incontrare il Palestinian Youth Club nel campo profughi palestinese di Shatila
Roma, 12 maggio 2023 – Partirà il 13 maggio la delegazione della ong italiana Un Ponte Per e del club sportivo Centro Storico Lebowski di Firenze diretta a Beirut, in Libano, e in particolare nel campo profughi palestinese di Shatila, dove resterà una settimana.
Obiettivo della missione è quello di far incontrare la particolarissima esperienza del C. S. Lebowski – primo club sportivo calcistico ad azionariato popolare – e il Palestinian Youth Club, squadra omologa nata nel campo di Shatila e interamente composta da calciatori palestinesi.
Nella delegazione saranno presenti attiviste della ong italiana Un Ponte Per, preparatrici atletiche del C.S. Lebowski e il regista toscano Niccolò Falsetti, candidato al David di Donatello 2023 per il film “Margini”.
Il programma della delegazione prevede un ciclo di allenamenti quotidiani con bambine e bambini, adolescenti e giovani, con particolare attenzione alle ragazze e al ruolo che lo sport può avere nel loro percorso di emancipazione e autodeterminazione. Alla fine della settimana verrà organizzato un torneo che vedrà partecipare squadre provenienti da altri campi profughi di Beirut. Sono previsti anche incontri con le giovani studentesse delle scuole dell’UNWRA presenti nel campo di Shatila, con l’obiettivo di coinvolgerle nelle attività sportive.
Ad allenare i giocatori e le giocatrici ci saranno due preparatrici atletiche fiorentine, con l’obiettivo di mandare un messaggio di trasversalità ed equità in campo sportivo, e per portare la straordinaria esperienza di una comunità sportiva atipica come quella incarnata dal C.S. Lebowsi in un luogo marginalizzato come Shatila.
Il Centro Storico Lebowski si è imposto alle cronache per il suo numerosissimo tifo ormai internazionale, e per il radicamento sul territorio fiorentino e in particolare nel quartiere popolare di San Frediano, a Firenze. Qui la sua storia: www.cslebowski.it.
Un Ponte Per è presente nel campo di Shatila da 30 anni, con progetti di solidarietà e sostegni a distanza per accompagnare il percorso di studio di bambini e bambine. Tra le attività che sostiene all’interno del campo anche il progetto “Basket Beats Borders”, che ha visto nascere e svilupparsi una squadra di basket maschile e una femminile dentro Shatila, oggi famosa ben oltre i confini del campo.
Comunicato stampa
PROTEZIONE UMANITARIA – NICOTRA (UN PONTE PER) : “CANCELLARLA E’ UN FAVORE ALLA MAFIA E A CHI SFRUTTA I MIGRANTI”
Roma, 18 aprile 2023 - “Cancellare la protezione umanitaria speciale a persone che rischiano la propria vita e libertà nel loro paese è un atto indegno di un paese civile che si proclama democratico. Non è vero che - come ripete da giorni la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni- non esista una simile protezione negli altri paesi dell’Unione Europea. E’ semmai vero il contrario.”
Lo afferma il co-Presidente di Un Ponte Per che in questo momento sta partecipando al presidio del mondo dell’associazionismo e della solidarietà che si sta svolgendo in piazza Madonna del Loreto a Roma per protestare contro il “decreto Cutro”.
“La cancellazione della protezione umanitaria speciale – spiega Nicotra – getterà nella clandestinità migliaia di esseri umani e non fermerà certamente il flusso di persone che fuggono da guerre, persecuzioni e carestie. Si supera così pericolosamente una linea rossa facendo un regalo a chi sfrutta la manodopera a nero e alle organizzazioni criminali verso le quali le persone private di protezione saranno spinte. Occorre fermare questa follia.”
“Sappiamo che il decreto Cutro è figlio di scelte politiche che hanno visto, negli anni passati, la criminalizzazione dei migranti da parte di Governi di diverso orientamento politico. Si tratta di rompere con una linea fallimentare che ha prodotto più insicurezza per tutti e aumentato i morti in mare” conclude il co-Presidente di Un Ponte Per.
Comunicato stampa
“Gr(E)at Lab”: al via un intervento di educazione non formale nel quartiere di Gratosoglio (MI)
Partito a Milano un progetto di miglioramento della qualità educativa basato sull’educazione non formale, promosso da una rete di associazioni coordinate dalla Ong italiana Un Ponte Per e finanziato dalla Fondazione Comunità di Milano.
Milano, 14 aprile 2023 – Si intitola “Gr(E)at Lab – Gratosoglio: laboratori educativi di arte e talento”, ed è il nuovo intervento avviato dalla Ong italiana Un Ponte Per nel quartiere di Gratosoglio a Milano per migliorare la qualità dei servizi educativi destinati a bambini e ragazzi, attraverso laboratori di educazione non formale su temi fondamentali come il rispetto dell’ambiente e il contrasto al fenomeno mafioso.
Le attività - appena partite nel Centro di Aggregazione Giovanile gestito da Lo Scrigno Società Cooperativa Sociale-Onlus, e che presto coinvolgeranno il centro giovanile dell'Associazione Piccolo Principe, la Parrocchia San Barnaba e l'Istituto Comprensivo Statale Arcadia - mirano a raggiungere 1.250 bambini e ragazzi grazie alla collaborazione con un’ampia rete di organizzazioni che da anni svolgono la propria attività sul territorio milanese. Tra queste Parada Italia Onlus, Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie, CSV Milano- ETS, Casa per la Pace Milano, Arci Bellezza, ClownOne, SocialTime e Legambiente.
Il progetto mira a migliorare la qualità dei servizi educativi per bambini e ragazzi del quartiere di Gratosoglio, attraverso laboratori di educazione non formale che usano arte, sport, gioco, clownerie.
Tra le principali attività previste l’organizzazione di una mostra interattiva sui pregiudizi dal titolo “Gli altri siamo noi”; l’utilizzo di giochi cooperativi, laboratori di circo sociale, fumetto, murales, poetry slam e clownerie.
L’idea dell’intervento è nata in un contesto di grande incertezza, in una fase storica dominata da un’emergenza sanitaria globale che ha visto la chiusura delle scuole, a cui si sono aggiunti gli ultimi mesi del 2022 dominati da una crisi mondiale che ha riportato il tema della guerra al centro del dibattito pubblico.
In questo contesto il senso di smarrimento delle fasce più giovani della popolazione è aumentato e i problemi si acuiscono nelle zone periferiche, dove servizi pubblici e istituzioni fanno più fatica a rispondere ai tanti bisogni presenti e il rischio che si creino sacche di emarginazione è più alto.
Le organizzazioni giocano allora un ruolo importante mettendo a disposizione la loro esperienza e natura solidaristica affinché sia possibile, insieme, rispondere ai nuovi bisogni, soprattutto quelli educativi.
Capofila di questa rete associativa è Un Ponte Per, organizzazione non governativa che da oltre 30 anni opera in Italia, nel Balcani e in Medio Oriente con programmi di cooperazione e solidarietà internazionale con l’obiettivo di promuovere pace, diritti umani, prevenire nuovi conflitti e lavorare su diversi ambiti: educativo, sanitario, umanitario, culturale, di costruzione del dialogo e di coesione sociale.
Già attiva con numerosi progetti di educazione non formale nell’area di Milano, Un Ponte Per porterà avanti questo nuovo intervento grazie al lavoro sul territorio del suo comitato locale.