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Nel nord est della Siria la popolazione si trova ad affrontare ancora una volta un’emergenza umanitaria.
L’attacco agli aiuti internazionali portato avanti dall’amministrazione Trump, con il taglio dei fondi, sta mettendo in grave difficoltà la capacità delle strutture sanitarie locali di rispondere ai bisogni della popolazione.
Al tempo stesso, dopo la caduta del regime di Assad l’aumento degli attacchi delle milizie nel nord del Paese ha costretto decine di migliaia di persone alla fuga. Famiglie intere hanno trovato rifugio in scuole e centri collettivi allestiti nel nord est, necessitano di visite mediche, farmaci, protezione.
A questa crisi si aggiungono i continui bombardamenti turchi, che colpiscono infrastrutture civili essenziali, e persino ambulanze, aggravando ulteriormente la situazione.
Le organizzazioni locali, pilastri della risposta umanitaria, sono sottoposte a sfide continue e senza il sostegno internazionale stanno esaurendo le risorse per garantire assistenza. Senza un intervento immediato, l’intero sistema sanitario rischia il collasso.
Hanno bisogno di tutto il nostro sostegno.
Oggi, nel nord est della Siria, gli interventi di Un Ponte Per per la salute primaria, la protezione e l’accesso ad acqua pulita e a servizi igienico-sanitari supportano 1,64 milioni di persone. Tra queste:
Stiamo continuando a fare tutto il possibile per garantire servizi sanitari e supporto continuo, ma non sappiamo se le strutture sanitarie, già messe a dura prova, saranno in grado di assorbire la pressione aggiuntiva causata dalla riduzione dei servizi per l’intera popolazione.

"L'Ospedale Nazionale di Hassakeh è l'unica struttura sanitaria del governatorato che fornisce cure gratuite e salvavita, anche per le migliaia di persone sfollate nei campi circostanti. Oggi sta affrontando una crisi senza precedenti: il taglio degli aiuti internazionali mette a rischio la fornitura di farmaci essenziali, compromettendo interventi chirurgici d’urgenza, cesarei e cure intensive per pazienti in condizioni critiche.
Un Ponte Per sta garantendo la consegna di medicinali vitali, ma senza un intervento immediato, i servizi salvavita dell’ospedale potrebbero essere sospesi, lasciando senza assistenza oltre 24mila persone ogni mese.
Questo ospedale è l’ultima speranza per migliaia di persone che non hanno alternative. Dobbiamo agire ora per evitare il collasso del sistema sanitario".
Kovan Hussein, Specialista sanitario di UPP per l'assistenza ospedaliera.



Da 10 anni lavoriamo a fianco delle amministrazioni e organizzazioni locali per garantire cure sanitarie, acqua pulita e protezione per donne e bambinə sopravvissutə alla guerra e alla violenza di genere.
Oggi, non possiamo che osservare quanto sta accadendo con profonda preoccupazione per tutta la popolazione. Abbiamo attraversato numerose emergenze, attacchi alle strutture sanitarie e alle infrastrutture civili, e abbiamo continuato sempre a fare la nostra parte, restando al fianco delle comunità più vulnerabili nel nord est della Siria.
Con il tuo sostegno, grazie al prezioso lavoro dei nostrə colleghə e partner locali, continueremo a fare il possibile per sostenere la popolazione come abbiamo sempre fatto, e fino a quando sarà necessario.