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COSTRUIRE PACE E STABILITA' IN IRAQ

Nome progetto
Building Peace and Stability in Iraq (BPSI) - Phase IV
Tipologia intervento
Coesione sociale e costruzione della pace
Destinatari
Persone sfollate, rientrate, comunità locali
Durata
Aprile 2026 - Marzo 2027
Area di intervento
Finanziato da
UKaid, Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO)

Il programma “Building Peace and Stability in Iraq (BPSI) – Fase IV” si inserisce in un delicato periodo di transizione molto complesso per l’Iraq, in cui l’intervento umanitario emergenziale sta lasciando spazio a soluzioni durature guidate da istituzioni e attori locali. Nonostante i progressi, il contesto resta segnato da una vasta presenza di persone sfollate internamente e rientrate, da ostacoli strutturali al reinserimento – come difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali, problemi legati alla casa, alla terra e alla proprietà, e lacune nella documentazione civile – e da dinamiche sociali fragili, aggravate da stigma, discriminazione e pressioni ambientali legate alla crisi climatica. In questo scenario, il progetto opera in 13 aree ad alta criticità nelle governatorati di Ninive, Salah al-Din, Kirkuk e Anbar.

L’obiettivo generale dell'intervento è favorire il ritorno sicuro e la reintegrazione sostenibile delle persone colpite dal conflitto, rafforzando processi di costruzione della pace guidati a livello locale, ampliando l’accesso alla giustizia e consolidando le capacità istituzionali della società civile e delle autorità. A questo si affiancano tre obiettivi specifici: promuovere la coesione sociale e la riduzione dei conflitti attraverso il dialogo comunitario; garantire l’accesso ai diritti e alla giustizia per le persone coinvolte in processi di ritorno e reintegrazione; rafforzare le competenze di attori locali e istituzionali per sostenere politiche e pratiche orientate a soluzioni durature.

Le attività principali si sviluppano lungo tre assi: il sostegno a spazi di dialogo inclusivi, come i "Peace Committees" e i "Natural Resource Management Committees", che facilitano la gestione dei conflitti e la coesione tra gruppi; l’erogazione di servizi legali, che includono informazione, consulenza e rappresentanza per il riconoscimento dei diritti civili, della documentazione e delle questioni abitative; il rafforzamento delle organizzazioni della società civile e delle istituzioni attraverso formazione, supporto tecnico e azioni di advocacy, anche per l’implementazione di normative chiave a livello nazionale.

Il progetto prevede di raggiungere oltre 11.000 persone attraverso servizi specifici, tra cui sessioni di sensibilizzazione legale, consulenze e assistenza legale diretta, iniziative di advocacy climatica, percorsi di formazione per operatorə e supporto istituzionale per funzionariə pubblicə. I risultati attesi includono un miglioramento dell’accesso ai diritti e ai servizi, una maggiore capacità delle comunità di gestire i conflitti in modo nonviolento, e il rafforzamento del ruolo della società civile e delle istituzioni nella costruzione di soluzioni inclusive e sostenibili.

Il progetto adotta un approccio centrato sui diritti umani e sull’autodeterminazione, valorizzando il protagonismo delle organizzazioni locali e delle comunità coinvolte. Attraverso un modello “partnership-first”, le ONG irachene guidano l’implementazione delle attività, promuovendo processi partecipativi e sostenibili nel lungo periodo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con 8 partner locali e internazionali, ed è sostenuta da UKaid attraverso il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO), contribuendo a rafforzare percorsi di convivenza pacifica e reintegrazione duratura nel paese.

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