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ACQUA PER GAZA

Dona ora per portare acqua, cibo e aiuti essenziali alla popolazione palestinese
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A GAZA L'EMERGENZA NON È FINITA

Da ottobre 2023, Gaza è stata sottoposta a un’offensiva militare genocida per mano di Israele: bombardamenti continui, infrastrutture distrutte, un assedio totale che ha trasformato la crisi politica in una catastrofe umanitaria.

Oltre 2 milioni di persone sono sfollate e senza accesso stabile ad acqua potabile, cibo e cure.

Le condizioni igieniche sono drammatiche: le epidemie si diffondono, gli ospedali sono stati deliberatamente colpiti, intere famiglie vivono in tende di fortuna.

CRISI UMANITARIA

I numeri dell’emergenza

I bisogni della popolazione di Gaza continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Non dimentichiamo la Palestina.
2 milioni
Le persone sfollate a Gaza, oltre l’85% della popolazione.
73 mila
Il numero delle vittime degli attacchi israeliani, di cui 21 mila bambinə.
320 mila
Bambinə sotto i 5 anni sono a rischio di malnutrizione acuta
Acqua per Gaza

La testimonianza del direttore di una delle organizzazioni palestinesi partner di UPP: “Il vostro supporto è un simbolo di lotta contro l’ingiustizia. Abbiamo bisogni illimitati: vestiti per l’inverno, tende, coperte, acqua. Ma soprattutto, dignità.”  

LA NOSTRA RISPOSTA: ACQUA PER GAZA

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Fai una donazione per sostenere Gaza adesso. Ci aiuterai a portare acqua, kit igienici e cibo alla popolazione palestinese.

Attraverso la campagna “Acqua per Gaza”, abbiamo raggiunto oltre 50.000 persone con distribuzioni di acqua pulita, pacchi alimentari, servizi igienici nei campi informali, riabilitazione di pozzi e di sistemi idrici. Ma l’emergenza continua.

Ogni donazione conta. Scegli quanto donare:

Ogni contributo si trasforma in aiuto concreto grazie al lavoro dei partner palestinesi di UPP, presenti sul territorio e a stretto contatto con le comunità più colpite.

Gli interventi rispondono a bisogni diversi e urgenti: dalla distribuzione di beni essenziali alla messa in sicurezza delle tende, dalla riabilitazione dei terreni agricoli alla creazione di tende-scuola, per garantire continuità educativa a bambinə e ragazzə.

Una presenza capillare che permette di raggiungere le comunità più vulnerabili e, allo stesso tempo, di sostenere la loro capacità di resistere, ricostruire e mantenere vivo il legame con la propria terra, anche nel pieno della devastazione in corso.

Fai una donazione oggi stesso.

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Domande frequenti

Union of Agricoltural Work Committes (UAWC) è una delle più antiche organizzazioni non governative palestinesi. UAWC ha subito danni diretti a causa dei bombardamenti israeliani. Tre dei suoi quattro uffici a Gaza sono stati distrutti. Il team presente nella Striscia è attualmente composto da 50 persone che stanno lavorando instancabilmente in diverse aree. Le famiglie raggiunte da UAWC si trovano ad affrontare una crisi umanitaria che peggiora di giorno in giorno.

Fondata a Gerusalemme nel 1986 da un gruppo di agronomi, Nel 2021 UAWC è stata inserita dal governo israeliano in una lista di “organizzazioni terroristiche”, insieme a Addameer, Al Haq, Bisan Centre for Research and Development, Defense for Children e Union of Palestinian Women’s Committees, organizzazioni che si occupano di difesa dei diritti di prigionierə politicə, dei diritti umani, di ricerca e sviluppo, di sostegno all’infanzia e alle donne, considerate “affiliate al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina”, partito politico che Israele considera “terrorista”. La designazione è stata rigettata e condannata dalle Nazioni Unite e da Amnesty International.

Grazie ai solidi legami che UAWC mantiene con i comitati dei contadini palestinesi, riusciamo a reperire a prezzi accessibili cesti alimentari composti principalmente da verdure e frutta fresca, anche nei periodi in cui l’assedio imposto da Israele impedisce l’ingresso di alimenti dall’esterno.
Questi prodotti non rappresentano soltanto nutrimento: sono il simbolo di un legame profondo tra il popolo palestinese e la sua terra, che resiste persino nelle condizioni più estreme.

Convintə da sempre che la questione palestinese richieda prima di tutto una soluzione politica — fondata sulla fine dell’occupazione e del sistema di apartheid imposto da Israele — riteniamo fondamentale continuare a promuovere il boicottaggio delle aziende e delle multinazionali che traggono profitto dall’occupazione.

Un Ponte Per è tra le organizzazioni promotrici della campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), che invita al boicottaggio accademico e culturale di Israele e al boicottaggio economico dei prodotti israeliani, in particolare di quelli provenienti dalle colonie costruite illegalmente nei Territori palestinesi occupati.
Invitiamo tuttə a trasformare la solidarietà verso Gaza in azioni concrete e boicottaggi mirati.
Scopri di più su bdsitalia.org.

Il contributo degli eventi organizzati dalla nostra comunità di donatorə è fondamentale. Sempre più persone si stanno attivando in tanti modi diversi: cene di raccolta fondi, spettacoli teatrali, serate di musica, aperitivi solidali, lezioni di yoga e molto altro. Raccontaci la tua idea qui.

Puoi sostenere la nostra campagna indicando la causale "Gaza" e versando anche via:

- Bonifico bancario: IBAN: IT09T0501803200000011007903 - intestato a "Un Ponte Per" - BIC SWIFT: ETICIT22
- Conto corrente postale n° 59927004 intestato a "Associazione Un Ponte Per"
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