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Il progetto “Peace Support Ukraine”, sostenuto dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) e implementato con il nostro partner rumeno PATRIR, nasce con l'obiettivo di favorire la resilienza della società civile ucraina e sostenere l’azione della gioventù locale nella resistenza nonviolenta e nella costruzione della pace, portando la loro voce alle istituzioni locali e internazionali.
Il progetto, partito a luglio 2022, si svilupperà attraverso il rafforzamento delle capacità di peacebuilding, gestione dei conflitti e mediazione tra giovani ucrainə attraverso percorsi formativi in presenza e online, produzione di guide specifiche, video e materiali comunicativi. Tutti i prodotti verranno poi veicolati per raggiungere un pubblico il più ampio possibile attraverso uno "Youth Channel/Peace Channel", un canale Telegram e sito web per la pace.
Sarà data poi attenzione alla formazione di operatricə di primo soccorso per la gestione e la cura dei traumi. Nell’ottica di potenziare il lavoro della società civile, verranno elaborati bandi per attuare idee e campagne sul tema della costruzione della pace. Infine l'intervento prevede di supportare attivistə nonviolentə che operano nei territori militarmente occupati.
Assieme a PATRIR sono stati individuati tre partner locali con un alto potenziale di trasformazione nonviolenta dei conflitti e gestione dell’impatto della guerra sulla psiche dei più giovani:
Al termine del progetto, che vedrà UPP e i partner impegnati fino alle fine del 2024, ci auguriamo di raggiungere oltre 200 giovani ucrainə e membri della società civile per rafforzare le loro capacità di peacebuilding e di risposta nonviolenta alla crisi; almeno 10 organizzazioni ucraine e 15 organizzazioni internazionali, che potranno lavorare sulla comprensione reciproca grazie al coordinamento sul campo. Accanto a questo, il progetto si propone di raggiungere 10 scuole e 50 insegnanti con la creazione di 3 Guide specifiche sul tema del Peacebuilding, della nonviolenza nei territori occupati e dell’Educazione alla pace.
Dal punto di vista comunicativo, il progetto conta di individuare almeno 20 casi di iniziative di nonviolenza e di peacebuilding portate avanti da cittadini/e ucraini, attivisti/e, organizzazioni giovanili e della società civile, per documentarli e raccontarli a livello nazionale e internazionale.
