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SHATILA SPORT CENTER

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LA SFIDA DI VIVERE A SHATILA 

Nel cuore di Beirut, il campo palestinese di Shatila ospita oltre 25.000 rifugiatə palestinesi e sirianə in poco più di 1 km². Le condizioni di vita sono estremamente dure: niente acqua potabile, fognature inesistenti, elettricità intermittente. Le abitazioni sono sovraffollate, il sole filtra a fatica tra i palazzi, Shatila non è un posto sicuro dove crescere.

UN'ALTERNATIVA POSSIBILE: LO SPORT COME DIRITTO

Nel 2019 è nato il Centro polifunzionale "Sports for Peace", uno spazio sicuro dove bambinə e adolescenti possono praticare attività sportive, crescere insieme, riscoprire fiducia e speranza.

In un ambiente segnato da tensioni e violenze, lo sport rappresenta molto più di un passatempo: è una forma di resistenza, una via per la salute mentale, uno strumento per costruire una vita migliore.

Lo sport aiuta bambinə e ragazzə a sviluppare percorsi di autodeterminazione, a riconoscere il proprio valore e ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide sociali che lə circondano.

Da allora, Un Ponte Per sostiene le attività del Centro e continua a garantire l’accesso allo sport a tantissimə giovani.

"Nel campo di Shatila è quasi impossibile fare sport, è tutto più difficile: manca spesso l'elettricità, l'acqua è salata, c'è umidità ovunque, il sole non arriva tra le case. Usiamo lo sport anche per lottare, per mandare un messaggio: abbiamo gli stessi diritti degli altri popoli".

Majdi Majzoub, coordinatore dello Sport Center e coatch del Palestinian Youth Club.

IL CAMPO PALESTINESE DI SHATILA

UN'EMERGENZA DIMENTICATA

Chi nasce a Shatila, vive in un limbo. Senza tutele, senza futuro.
25 mila
Le persone che vivono nel campo palestinese di Beirut.
1 km2
L'estensione del campo, tra le aree più densamente popolate al mondo.
50%
La percentuale della popolazione che ha meno di 18 anni.

QUANDO LO SPORT DIVENTA EMANCIPAZIONE

Nel Centro, vengono promosse attività che spaziano dallo sport agli eventi culturali, alla sensibilizzazione sui temi della salute e dell’alimentazione: attività ludiche e sportive, corsi di autodifesa femminile, ma anche eventi culturali, attività di sostegno scolastico, visite mediche.

È molto più di un centro sportivo: è un’oasi di diritti e autodeterminazione per minori e adolescenti dimenticatə dalle istituzioni.

Con una donazione, puoi contribuire anche tu a migliorare il benessere fisico e mentale di bambinə e giovani palestinesi di Shatila

Foto di Daniele Napolitano.

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